Open d’Italia 2017 di golf al Royal Park I Roveri

Arrivata l’ufficialità: l’Open d’Italia 2017 si giocherà al Royal Park I Roveri. Tramontata da mesi la prima sede annunciata addirittura l’estate scorsa (leggasi l’Olgiata di Roma), la Federazione ha optato per il ritorno laddove la gara più importante d’Italia è stata ospitata dal 2009 al 2012.

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Open Italia – Day 3

IL GOLF ES UMANO
E’ il nome sin troppo chiaro di un sito americano. Qualche volta è davvero troppo umano. Prendete questa foto: buca 1, par 5 e un Campione spedisce il secondo colpo non proprio vicino alla buca. La sua pallina finisce contro la recinzione e s’insacca sotto una montagna di foglie. Quanto volte è accaduto a uno di noi? Io dico 100 volte (al ribasso). Lui non si scompone, leva una a una le foglie e non droppa. Finisce in bunker, esce piazzando la pallina a un metro e poi chiude in par. Di chi stiamo parlando? Di Danny Willett, Masters Champion.willett1

SEI ALL’OPEN?
Sei al Milano? Sei passato in questi giorni e hai scattato una foto? Clicca e manda Continua a leggere

All’Open d’Italia 2016 da Willett a Jimenez Anche l’originale della Ryder Cup al Milano

Col passar dei giorni prende vita il field del 73° Open d’Italia, ultimo al Golf Club Milano (15-18 settembre) prima di passare a Roma. Un addio col botto quello dell’Open a Monza perché per la prima volta (come da accordi per avere la Ryder Cup 2022 in Italia) il montepremi sale fino a 3 milioni di euro: entro il 2027 la cifra arriverà a sette milioni di euro. La manifestazione sarà preceduta mercoledì 14 dalla CheBanca! Pro Am.

MONZA – Danny Willett pratica dal bunker durante l’Open d’Italia 2015

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Ufficiale: l’Open d’Italia 2016 al Milano

Dall’European Tour è arrivata l’ufficialità: l’Open d’Italia 2016 si giocherà ancora al Golf Club Milano. I soliti ben informati saranno rimasti con un palmo di naso visto che vox populi dava per certo un ritorno al Golf Club La Mandria di Torino. Del resto, una volta tanto vince la logica e non la politica: se l’edizione 2015 è stata quella dei record perché spostare tutto di nuovo?

Open d’Italia 2015

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Open d’Italia, arriva anche Stewart Cink Field e location invidiabili con vista Ryder

Si chiama Stewart Cink l’ultimo acquisto del 72esimo Open d’Italia: a una settimana dal via, il pro Usa – capace di vincere 33 milioni di dollari in 19 anni di PGA Tour – ha confermato la sua presenza al Golf Milano, sede da giovedì 17 a domenica 20 settembre della più importante gara italiana nella cornice del parco della Villa Reale di Monza. Il 42enne dell’Alabama si affianca ad altri grandi nomi del circuito che gli appassionati potranno vedere. Stewart CinkConfermatissimo il tedesco Martin Kaymer (per otto settimane numero uno al mondo nel 2011), l’irlandese Padraig Harrington (tre major vinti nel giro di un anno), il suo connazionale Darren Clarke (una vita da libro Cuore e un Open Championship) e Y.E. Yang (unico asiatico finora a vincere un major, il PGA Championship 2009). Tutto qua? No: le ciliegine sulla torta dell’Open d’Italia presented by Damiani sono Miguel Angel Jimenez, Alexander Levy, Alvaro Quiros, Raphael Cabrera Bello, Nicolas Colsaerts, Danny Willett e Robert Karlsson. Nel field il meglio del golf azzurro: i Molinari, Manassero, Paratore, Crespi, Tadini, tanti giovani e Costantino Rocca che giocherà il suo ultimo Open d’Italia. Continua a leggere

Open d’Italia con Kaymer, Jimenez e Clarke A Monza 16 dei primi 100 pro del mondo

Chiunque nutrisse dubbi sull’Open d’Italia 2015 presented by Damiani è pregato di farsi da parte. Al Golf Club Milano, nel parco della Villa Reale di Monza, dal 17 settembre, ci saranno moltissimi professionisti di primo livello, segno che la gara italiana ha sempre più appeal. Vi saranno sei giocatori tra i primi 50 del World Ranking, altri undici entro i cento, quattro Major champions e oltre settanta vincitori di gare sull’European Tour. Qualche nome? In ordine sparso: Martin Kaymer, Miguel Angel Jimenez, Padraig Harrington, Darren Clarke, Y.E. Yang e il neo-papà Francesco Molinari.

Non vi basta? Segnatevi Alvaro Quiros, Nicolas Colsaerts, Victor Dubuisson, Alexander Levy, Danny Willett, Tommy Fleetwood, Chris Wood, Bernd Wiesberger, Anirban Lahiri, Soren Kjeldsen, Stephen Gallacher, Richie Ramsay, oltre al campione uscente, il sudafricano Hennie Otto. Continua a leggere

Open Italia, Otto vince e concede il bis

Silva Otto Chimenti Rogato Damiani (foto Scaccini)

Hennie Otto fa il bis: vince l’Open d’Italia numero 71 e doppia il successo del 2008 ottenuto a Tolcinasco. Un’affermazione netta quella del sudafricano (nella foto Scaccini) che, una volta passato il taglio, ha preso la leadership, ha allungato e non ha mai risentito della pressione. Otto ha girato in 268 colpi (-20). Secondo David Howell (-18), quindi Stephen Gallacher (-17)

Sotto tono Francesco Molinari che ha chiuso al 18esimo, migliore degli azzurri. Francesco Laporta 24/o con -8, Matteo Manassero 54/o, Edoardo Molinari 59/o.

Il punto sulla Ryder – Torino segna anche la quasi matematica esclusione di Chicco Molinari dalla Ryder Cup: la terza wild card Continua a leggere

Open Italia, Hennie Otto a caccia del bis Chicco Molinari, ultimo giro per la Ryder

Hennie Otto (Foto Scaccini) (FILEminimizer)

Domenica decisiva per Hennie Otto (nella foto Scaccini) che, mantenuta la leadership con 200 colpi (67 62 71, -16), oggi tenterà di rivincere l’Open come nel 2008. Due i colpi di vantaggio sullo scozzese Richie Ramsay (202, -14). In corsa per il titolo anche l’austriaco Bernd Wiesberger, terzo con 203 (-13), e gli inglesi Lee Slattery e Ross Fisher, quinti con 205 (-11).
Sfida nella sfida per la wild card Ryder tra Stephen Gallacher, sesto con 206 (-10), e Francesco Molinari, settimo con 207 (66 72 69, -9). Entrambi sono stati attentamente osservati dal capitano della squadra, l’irlandese Paul McGinley, presente a bordo campo

Gli italiani – Tra gli otto italiani, dei 23 al via, rimasti in gara stanno conducendo un ottimo torneo Francesco Laporta (68 72 69) e il dilettante Edoardo Raffaele Lipparelli (68 70 71), ventesimi con 209 (-7), mentre sono rimasti nella parte bassa della graduatoria Edoardo Molinari, 40° con 211 (71 69 71, -5), Matteo Manassero, 55° con 213 (73 69 71, -3), insieme a Filippo Bergamaschi (72 69 72) e ad Alessandro Tadini (72 69 72). Al 62° posto con 214 (70 70 74, -2) Gregory Molteni.

Tra gli stranieri buona risalita del nordirlandese Darren Clarke, 20° come Laporta e Lipparelli, e dello spagnolo Alvaro Quiros, 33° con 210 (-6), che erano entrambi in 57ª posizione.

Parola di Otto –  “Non è stata – ha detto il leader – Continua a leggere

Open Italia, in testa Otto. Fuori i big

Matteo Manassero

Il sudafricano Hennie Otto protagonista della seconda giornata al 71° Open d’Italia presented by Damiani: il 38enne di Boksburg (già vincitore di un Open d’Italia nel 2008), si è espresso con uno spettacolare 62 (-10) ed è volato in cima alla classifica con 129 colpi (67 62, -15) distanziando di tre l’austriaco Bernd Wiesberger, di sei l’inglese Ross Fisher e di sette lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, lo scozzese Richie Ramsay, il danese Mortem Orum Madsen, lo statunitense David Lipsky e l’inglese James Morrison.

Gli italiani – Ha rallentato Francesco Molinari, sceso dal primo al 16° posto con 138 colpi (66 72, -6), dopo un parziale di 72 (par), dove è affiancato dal dilettante Edoardo Raffaele Lipparelli, che sta disputando un torneo eccellente e che ha tenuto il ritmo con un 70 (-2) dopo il 68 (-4) d’apertura. Dei 23 italiani in campo ne sono rimasti in gara otto. Ha recuperato quattordici posizioni Edoardo Molinari, 29° con 140, che è affiancato da Francesco Laporta e da Gregory Molteni, sicuramente molto tonici. In rimonta anche Alessandro Tadini (72 69) e Filippo Bergamaschi (72 69), 44° con 141 (-3), così come Matteo Manassero, da 82° a 57° con 142 (73 69, -2).

Non hanno superato il taglio, tra gli altri Continua a leggere

Open Italia, la parola agli azzurri

image“E’ stato un ottimo inizio – ha detto Francesco Molinari – come l’anno scorso, forse anche meglio. Sono partito subito molto bene con birdie sulle prime due buche, poi ho avuto un momento di assestamento e sulle seconde nove sono riuscito ad accelerare il ritmo. Tutto bene, però, è solo una partenza. C’è pressione su di me, ma il fatto di essere in vetta non l’aumenta. Ero teso e nervoso sulle prime buche, anche perché c’è molto in palio questa settimana, poi sono riuscito a gestire bene le emozioni”. Nel suo score sei birdie senza bogey come per Wiesberger, ventinovenne viennese con due titoli nell’European Tour.

Edoardo Molinari ha spiegato: “Non sono riuscito a prendere il ritmo giusto, faticando soprattutto nei tee shot. Per il gioco espresso, il ‘-1’ va considerato un ottimo score. Qualcosa non ha funzionato, ma non so spiegarmi il perché. Nei giri di prova tiravo diritto dal tee e Continua a leggere