#RYDERCUP – Le pagelle: Reed/Mickelson e McIlroy/Pieters i migliori

Libere considerazioni su alcuni dei protagonisti visti in campo ad Hazeltine. Sei d’accordo?

 

REED voto 9,5 – Il protagonista assoluto di questa Ryder Cup sul fronte a stelle a strisce. Che avesse le palle lo aveva dimostrato a Gleaneagles ma ad Hazeltine ha saputo abbinarle a tecnica e strategia. Domenica avrebbe battuto facilmente qualsiasi europeo… e ha battuto il più forte degli europei

Team USA Patrick Reed (R) reacts with teammate Jordan Spieth after winning their match against Team Europe Justin Rose and Henrik Stenson on the 16th green during the Morning Foursome matches at the 41st Ryder Cup at Hazeltine National Golf Course in Chaska, Minnesota, September 30, 2016 / AFP PHOTO / TIMOTHY A. CLARY

CHASKA – Patrick Reed (Foto Afp)

MICKELSON voto 9 – Da quanto non giocava così bene? Il matchplay con Garcia, come detto, e’ da mostrare alle Golf Academy. Che sia di buon auspicio per la sua carriera: certi di rivederlo anche a Parigi 2018. Mica vorrà fermarsi a 11 Ryder consecutive?

MCILROY voto 8,5 – Ormai un leader dentro e fuori dal campo. Stakanovista nei doppi, ha dato l’anima e qualcosa in più contro Reed. Un esempio Continua a leggere

Ryder Cup – Ecco i primi otto giocatori Usa Per ora fuori sia Fowler che Bubba Watson

Davis Love III, dopo la vittoria di Reed al Barclays, ha ufficializzato i primi otto convocati per la Ryder Cup di Hazeltine, in programma a fine mese.  Si è infatti concluso il primo playoff di Fedex Cup e gli otto professionisti che occupano le posizioni di vertice vengono automaticamente aggregati al Team Usa: in ordine di piazzamento sono Dustin Johnson, Jordan Spieth, Phil Mickelson, Patrick Reed, Jimmy Walker, Brooks Koepka, Brandt Snedeker e Zach Johnson.

NEW YORK, NY - AUGUST 29: Derek Sprague, President of the PGA of America (L) and Davis Love III United States Ryder Cup Captain with the Ryder Cup during a press conference for Ryder Cup announcements at New York Hilton Midtown on August 29, 2016 in New York City.   Michael Cohen/Getty Images/AFP

NEW YORK – Derek Sprague (presidente di PGA of America) e Davis Love III annunciano gli otto convocati (Foto Afp)

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Henrik Stenson vince l’Open Championship ed entra nella storia

Una pagina di storia del golf è quella scritta al Royal Troon in Scozia dove Henrik Stenson ha strappato con le unghie il 145° Open Championship dalle mani di Phil Mickelson, a secco di vittorie da tre anni (l’ultimo successo proprio in un Open Championship). Primo svedese a vincere un major, Stenson ha fatto le cose per bene, forte di un bel -20 (264 totali, 68 65 68 63), cancellando Tiger Woods dalla voce “punteggio più basso” (a St Andrews nel 2000 finì a -19). A lui un assegno di 1.363.834 euro su un montepremi di 8,5 milioni di euro.

TROON – Henrik Stenson lancia un’occhiata eloquente alla Claret Jug in conferenza stampa (foto Afp)

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Forbes golf: 4 golfisti nei 100 sportivi più pagati Tiger Woods superato da Mickelson e Spieth

di Sauro Legramandi – @Sauro71

Non è mai bello ficcare il naso negli affari altrui, usando come pretesto il loro essere famosi. A farlo è la rivista Forbes e ci accodiamo per scoprire i cento sportivi più pagati. Anzi i più stra-pagati.

Nella storia recente erano due i dominatori: il pugile Floyd Mayweather primatista per tre anni e Tiger Woods, risultato il più ricco professionista al mondo per ben dodici anni.

SHEBOYGAN, WI - AUGUST 11: Jordan Spieth and Phil Mickelson of the United States walk off a green during a practice round prior to the 2015 PGA Championship at Whistling Straits on August 11, 2015 in Sheboygan, Wisconsin. Kevin C. Cox/Getty Images/AFP

WISCONSIN – Jordan Spieth e Phil Mickelson al 2015 PGA Championship 

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Phil Mickelson può non urlare “fore” e colpire con la pallina un marshall?

Urlare “fore” se la pallina va in tutt’altra direzione da quella prevista è una delle regole base del golf. Si tratta di una questione di sicurezza, sportività e correttezza in ordine sparso. Ad esser sinceri avvisare il prossimo dell’imminente pericolo è cosa buona o giusta a prescindere se ci si trovi su un fairway o in mezzo alla strada. Ma questo è un altro discorso.

Nel golf evidentemente non tutti sono tenuti a urlare “fore”: guai se non lo fa un comune mortale, si chiude un occhio se non lo fa Phil Mickelson.

DUBLIN, OH - JUNE 02: Phil Mickelson watches his tee shot on the second hole during the first round of The Memorial Tournament at Muirfield Village Golf Club on June 2, 2016 in Dubln, Ohio. Sam Greenwood/Getty Images/AFP

DUBLIN (Ohio) Phil Mickelson nel Memorial Tournament (foto Afp)

Anzi se lo fa lui diventa quasi un evento da celebrare con tanto di video sui social. Magari mi sbaglio, ma vorrei sapere cosa ne pensate. Continua a leggere

L’amateur Lee McCoy arriva quarto a Valspar ma non incassa i 292mila dollari di premio

Lee McCoy, giocatore di golf non professionista, ha finito al quarto posto solitario il Valspar Championship davanti a tantissimi professionisti (basti pensare che il n.1 al mondo, Jordan Spieth, è arrivato 22esimo), ha vinto un assegno di 292.800 dollari e non ne ha incassato nemmeno uno.

Esatto: tanta, tantissima gloria ma nessun centesimo sul conto in banca. Il suo status di amateur gli impedisce infatti di giocare per il vil denaro.

PALM HARBOR, FL - MARCH 13: Amateur Lee McCoy watches his shot off the 15th tee as Jordan Spieth looks on during the final round of the Valspar Championship at Innisbrook Resort Copperhead Course on March 13, 2016 in Palm Harbor, Florida. Mike Lawrie/Getty Images/AFP

PALM HARBOR – Lee McCoy sul tee della 15 con Jordan Spieth nel giro finale del Valspar Championship (Foto Afp)

A Valspar, dopo il playoff, ha vinto Charl Schwartzel che ha chiuso a -7 come Bil Haas: a spareggio effettuato, il sudafricano ha incassato quasi un milione e centomila dollari, lasciando all’americano 658mila dollari.

Terzo Ryan Moore (n.61 al mondo) con -5 colpi e 418mila dollari intascati.

Quarto da solo Lee McCoy (-4 colpi). Il 22enne tesserato per la University of Georgia ha “passato” il lauto assegno a chi è arrivato dietro di lui, vale a dire Graham DeLaet e Charles Howell III. Continua a leggere

Pebble Beach, alla fine la spunta Taylor Mickelson battuto per un solo colpo

Con un gran finale, espresso da un parziale di 65 (-7) colpi, Vaughn Taylor (-17) ha bruciato Phil Mickelson (-16) sul filo di lana dell`AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour), in cui ai membri del circuito sono stati affiancati noti personaggi appassionati di golf per la Pro-Am all’interno del torneo. Nei primi tre giri i concorrenti si sono alternati sui percorsi del Pebble Beach Golf Links (par 72), del Monterey Peninsula CC (par 71) e dello Spyglass Hill Golf Course (par 72), a Pebble Beach in California, per poi concludere la gara sul primo tracciato.

Vaughn Taylor in posa col trofeo in compagnia della moglie Leot e del figlio Lockly

Vaughn Taylor in posa col trofeo in compagnia della moglie Leot e del figlio Lockly

I due protagonisti sono stati seguiti in classifica dallo svedese Jonas Blixt, terzo con 272 (-15), dal suo connazionale Freddie Jacobson e dal giapponese Hiroshi Iwata, quarti con 273 (-14).
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All’Open Championship Phil Mickelson manda la pallina… sul balcone

Consoliamoci e impariamo a non prendere questo sport troppo sul serio. Pensiamo alle nostre flappe, alle birre pagate per il tee delle donne non superato e poi ridiamoci sopra. Perché anche i professionisti ne combinano di tutti i colori: e quando sbagliano loro, l’errore fa il giro del mondo.

Phil Mickelson

Prendete Phil Mickelson, uno dei più forti americani in circolazione (anche se un po’ in calando). Lefty, come mostra il video, ha spedito la pallina leggermente fuori traiettoria alla 17 dell’Old Course. Esatto, all’Open Championship di lunedì, giro finale. La pallina è andata un po’ troppo a destra, è rimbalzata sul tetto del ristorante dell’Old Course Hotel e ha finito il volo sul balcone di una camera dell’albergo.
Morale della favola: triplo bogey e addio a metà dei sei birdies messi a segno lunedì.

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Augusta #Themasters, per Spieth il giorno più lungo: può perdere solo lui

Jordan Spieth

Jordan Spieth

Probabilmente l’Augusta Masters avrebbe avuto il suo vincitore già dalla terza giornata, ma il doppio bogey alla buca 17 di Jordan Spieth (-16) quanto meno apre spiragli di vittoria per altri due giocatori, Justin Rose e Phil Mickelson. Saranno in tre a giocarsi l’Augusta Masters quando mancano 18 buche al termine.

Per quanto riguarda il ragazzino terribile, dominatore delle prime due giornate, il terzo giro è stato caratterizzato (come gli altri ) da un ottimo gioco e da tanti birdie, accompagnati però questa volta da tre bogey (ne aveva fatti soltanto due nelle precedenti 36 buche, battendo anche qualche record) e appunto il doppio bogey alla 17 che gli metterà pressione e lo costringerà  a stare molto attento al ritorno di Justin Rose (-12) che aveva iniziato male con due bogey (1-5) per poi terminare con sette birdie di cui cinque nelle ultime 6 buche.

E Rory? E Tiger? Continua a leggere

Ryder Cup, Europa tra sogno e scongiuri

E' qui la festa?

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Foto Afp


Il pomeriggio ha l’oro in bocca per Team Europe: come nel primo giorno, anche stavolta i padroni di casa a Gleneagles hanno ribaltato l’inerzia (pro Usa) del mattino. I detentori chiudono così il secondo giro con un perentorio 10-6 che sarebbe un’ipoteca sulla Ryder se non corrispondesse al vantaggio Usa di due anni fa a Medinah, poi ribaltato. Certo gli scongiuri non fanno mai male ma stavolta…

I risultati – Nei fourball Justin Rose ed Henrik Stenson hanno ottenuto il terzo successo su altrettanti. Due invece i punti pieni dei rookies, Patrick Reed/Jordan Spieth, di gran lunga i migliori yankees visti in gara. Gli americani hanno vinto con Furyk-Mahan e pareggiato con Walker-Fowler (vs McIlroy Poulter)

Nei foursome per l’Europa hanno vinto Jamie Donaldson/Lee Westwood, Victor Dubuisson/Graeme McDowell  e Rory McIlroy/Sergio Garcia (3/2 su Jim Furyk/Hunter Mahan). Hanno pareggiato Kaymer/Rose e  Spieth/Reed.

Da rilevare che Tom Watson ha rinunciato, un po’ a sorpresa, all’utilizzo di Phil Mickelson e di Keegan Bradley e, visto il risultato, la decisione probabilmente gli causerà parecchie critiche.

Domenica si chiude e si assegna la Ryder con i singoli.

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