SCHEDA – Dieci anni di italiani sullo European Tour

Dedicato a chi vuol far tesoro del passato recente del golf italiano: a fine anno solare e alle porte di un anno lunghissimo anno di golf abbiamo voluto fermare un attimo il tempo e guardarci alle spalle, a quell’European Tour che ha visto protagonisti i nostri italiani. La domanda è sorta spontanea dopo l’ultima qualifyng school in Spagna: quanti azzurri hanno giocato sul Tour con carta più o meno piena negli ultimi anni?

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Qualifyng School, Dodo Molinari ottavo – Bene Di Nitto, in gara Maestroni, Delpodio e Gagli

Buone notizie dalla  Qualifyng School dell’European Tour su due percorsi al PGA Catalunya Resort di Girona in Spagna: Edoardo Molinari, ottavo con – 6 colpi ( 66 Tour Course, 68 Stadium Course, 72 TC), ha perso tre posizioni, ma è rimasto in alta classifica. La graduatoria fa riferimento al par essendo differente quello dei due tracciati e il Tour Course concede sicuramente qualcosa in più, perché dei primi 58 solamente in cinque hanno disputato il terzo turno sullo Stadium Course.

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Edoardo Molinari a Tolcinasco

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Terre dei Consoli Open, il percorso più lungo e con il montepremi tra i più alti

Torniamo a parlare di golf di “casa nostra” dopo tanta Ryder Cup: una Pro Am apre oggi la settimana del Terre dei Consoli Golf Club imperniata sul Terre dei Consoli Open (6-9 ottobre), gara valida per il Challenge Tour e in programma nell’Italian Pro Tour. Si gioca a Monterosi (Viterbo), alle porte di Roma futura sede proprio di Ryder.

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MONTEROSI – La conferenza stampa di presentazione (Foto Immagineprima.com)

“E’ motivo di soddisfazione poter ospitare un evento internazionale – ha detto Edoardo Francesco Caltagirone, presidente del club – ad appena sei anni dal lancio del nostro club. Il percorso è stato progettato sia per accogliere grandi manifestazioni, che per soddisfare le esigenze di ogni tipo di golfista. E’ il primo passo di un programma ambizioso che, in linea con la politica federale, vuole dare un contributo alla diffusione del golf verso la Ryder Cup”. Continua a leggere

Sette italiani a caccia del Trophée Hassan II

Dopo la Cina, l’European Tour punta all’Africa: ai nastri di partenza oggi il Trophée Hassan II sul percorso del Royal Golf Dar Es Salam, a Rabat. Nel field Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Renato Paratore, Marco Crespi, Francesco Laporta, Nino Bertasio e Nicolò Ravano. Il montepremi è di 1.500.000 euro.

Sette azzurri con sette obiettivi differenti.

Rabat – L’albo d’oro al Royal Golf Dar Es Salam

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#ItalianProTour via con il Nazionale Open In campo anche Manassero, Tadini e Gagli

Torna l’Italian Pro Tour con le sue undici emozionanti gara in giro per lo Stivale. Primo appuntamento sarà il Campionato Nazionale Open, la competizione più antica della FIG in programma al bolognese Le Fonti dal 6 al 9 aprile. La 77esima edizione del torneo vedrà Marco Crespi, Alessandro Tadini, Matteo Manassero, Matteo Delpodio e Lorenzo Gagli. In generale in questi dieci anni l’Italian Pro Tour può vantare numeri che ne certificano lo spessore: oltre 90 gare organizzate, 11.000 professionisti in campo con 8.000 giocatori stranieri impegnati nel circuito. Soltanto nel 2015 sono stati 894 i professionisti che si sono contesi il montepremi complessivo di 1.930.000 euro.

Matteo Manassero (Foto Scaccini)

Matteo Manassero (Foto Scaccini)

 

Il calendario – Con l’introduzione del Senior Open e del PGAI Championship, il calendario si compone, come detto, di ben 11 tappe, compresi due tornei del Challenge Tour e cinque gare dell’Alps Tour. Grande attesa per la 73esima edizione dell’Open d’Italia, che verrà disputato nuovamente al Golf Club Milano dal 15 al 18 settembre.

Il Campionato Nazionale Open – Saranno 120 i partecipanti (107 professionisti) a prendere parte alla prima gara ufficiale: scenderanno in campo anche molti dei migliori amateur del panorama nazionale. Si giocherà sulla distanza di 72 buche, suddivise in 4 round da 18. Dopo i primi due giri resteranno in gara i primi 40 classificati e i pari merito. Continua a leggere

European Tour: per il 2016 si qualificano Molinari, Laporta, Nino Bertasio e Ravano Dodo: “Ho girato come a Gleneagles”

Laporta, Bertasio, Ravano e, soprattutto Dodo Molinari. Sono i quattro moschettieri azzurri che a Girona hanno conquistato la carta per giocare sull’European Tour nel 2016. Lo hanno fatto all’ultima Qualifyng School, qualcuno in scioltezza, qualcuno (Molinari e Ravano) l’ha direttamente dalla club house. Ma conta poco: l’importante è esserci. Laporta ha chiuso 13esimo (-10), Bertasio 19esimo (-9), Molinari e Ravano 24esimi (-7).

Ravano

Nicola Ravano

Sette azzurri sul Tour – Nella prossima stagione l’Italia avrà quindi ancora sette giocatori sul massimo circuito continentale: ai “qualificati” si aggiungono Francesco Molinari (che si cimenta anche nel PGA Tour), Manassero e Paratore.Edoardo Molinari (British Open)

Chi non ce l’ha fatta – Non sono riusciti a entrare tra i 27 promossi Bergamaschi, 54° (-2), Delpodio, 60° (-1) e Gagli, 71°(+3): i tre rimarranno nel Challenge Tour. Usciti al taglio Tadini e Crespi: a loro una “carta categoria 15” per il Challenge, con poche opportunità di scendere in campo.

Le emozioni dalla clubhouse – Se Bertasio e Laporta non hanno avuto grossi problemi nell’ultimo giro, diversamente sono andate le cose a Ravano ed Edoardo Molinari che quando sono giunti in club house erano fuori per un posto (26.i).

Ma la giornata era svoltata in campo per Dodo che, partito 42esimo, ha sfoderato sua grande classe e ha messo il turbo.
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Andrea Pavan in testa all’UBS Hong Kong

Andrea Pavan ha condotto un ottimo giro in 64 colpi (-6)  e si è portato al comando, alla pari con il cinese Wei-Chih Lu, nell’UBS Hong Kong Open torneo che nel calendario dell’European Tour anticipa le Final Series, le quattro ricche gare che concludono la stagione. Sul percorso dell’Hong Kong GC (par 70) a Fanling (Hong Kong) Marco Crespi è al 99° posto con 72 (+2)  mentre è stato squalificato Renato Paratore, per aver consegnato uno score sbagliato. La coppia di testa precede di un colpo l’inglese Justin Rose, l’indiano Jeev Milkha Singh e il taiwanese C. T. Pan (-5).

Andrea Pavan

Andrea Pavan

LE PAROLE DI PAVAN – “Quest’anno – ha detto – per me è stata una continua lotta. E’ l’ultima occasione che ho per andare quanto meno direttamente alla finale della Qualifying School e sto cercando di darmi una possibilità. Il mio gioco è buono, però mi manca un po’ di fiducia. Oggi ho praticamente sbagliato un solo tiro. Devo solo avere pazienza, la strada è quella giusta, ma mi occorre fare il passo successivo che è sicuramente nelle mie corde”.

Il montepremi è di 1.760.000 euro dei quali 289.947 euro andranno al vincitore. (fonte Federgolf)

Open Italia / Day Three – Una vetta per tre Kaymer ingrana, rallentano gli azzurri

Si chiude col marchio tedesco di Martin Kaymer la terza giornata dell’Open d’Italia presented by Damiani. L’ex numero uno al mondo ha messo a segno un -17 finale con un crescendo da vero campione e un sabato dove ha marcato -7 sullo score. Gli unici a reggere il suo passo sono stati il francese Wattel e lo svedese Fahrbring (già al vertice dopo il secondo giro), entrambi a -17.
Due colpo in più (-15) per Zanotti, Wiesberger e Bjerregaard. Il primo azzurro in classifica è Chicco Molinari, 16esimo a -11, quindi il sorprendente amateur Lorenzo Scalise (tesserato per il Milano) fermo a -10. A seguire Crespi (-9), Perrino (-8). In 60esima posizione Dodo Molinari, Gagli e Mazzoli (amateur) a -6

FOTO E CURIOSITA’ DA BORDO GREEN

Ore 16 – Chicco Molinari e Stewart Cink scherzano con gli appassionati. Molinari: “Sul tour mi piace Bubba Watson”. Cink: “Io vedo bene Dustin Johnson”. Sette Ryder Cup giocate in due, il piemontese e l’americano si prestano a foto e autografi con il pubblico.molicink

Ore 15.50 – Martyn Kaymer allunga: vola a -17

Ore 15 – Impressionante la mole di persone che affolla il villaggio ospitalità e il viale del golf. Mai vista in Italia così tanta gente a un Open.viale1viale2

Ore 14.35 – Chicco Molinari chiude a -11. L’amateur Lorenzo Scalise -10. Kaymer allunga in testa a -15.

Ore 14.30 – Kaymer e Lipsky, compagni di team, sono passati in vetta.
PS – La gente che segue Kaymer non ha nulla da invidiare alle decine al seguito di Molinari.KAYPEO

Ore 14 – Marco Crespi ha girato in -9. Dodo Molinari ha chiuso a -6, al pari con Lorenzo Gagli.

Ore 13 – Hole in one del coreano Y.E. Yang alla buca 12. (par 142 mt) con un ferro nove. La buca che assegna in premio per la hole in one la Mercedes GLC 220 D è la 10.

Ore 12.50 – SEI ALL’OPEN? CLICCA QUA E MANDA LA TUA FOTO

Ore 12.30 – Un flusso umano segue Chicco Molinari, Scalise e Broberg, che, alla 10, delizia tutti con un birdie.FOLLA1folla2

Ore 12 – Cosa fa chi non ha passato il taglio? Qualcuno torna in patria, qualcun altro resta e allena i ragazzini sul puttin greenManasseroallena

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Open Italia / Day Two – Sette italiani avanti In testa due outsider scandinavi

Due outsider, lo svedese Jens Fahrbring (67 64) e il danese Lucas Bjerregaard (66 65) sono al comando (-13) colpi dopo la seconda giornata. Li seguono (-11) Pedro Oriol, Romain Wattel, Fabrizio Zanotti e Nicolas Colsaerts, leader dopo un giro.

Stefano Mazzoli foto Scaccini

Stefano Mazzoli (foto Scaccini)

Ha offerto un’ottima prestazione Andrea Perrino, settimo ( -10), come Martin Kaymer,  Bernd Wiesberger, David Lipsky, Craig Lee e Rikard Karlberg. E’ continuata anche la bella avventura del dilettante azzurro Stefano Mazzoli 16° con 136 (66 70, -8), mentre ha ceduto Francesco Molinari, da secondo a 25° con 137 (65 72, -7) insieme a Lorenzo Gagli (67 70) e all’altro ottimo amateur Lorenzo Scalise (71 66). Hanno superato il taglio, caduto -4 e che ha lasciato in corsa 78 concorrenti, Edoardo Molinari, 48° con 139 (72 67, -5) e Marco Crespi, 63° con 140 (70 70, -4).

Sono rimasti fuori, tra gli altri, Matteo Manassero, 79° con 141 (70 71, -3), Alessandro Tadini (71 71) e Andrea Pavan (69 73), 99.i cn 142 (-2), Renato Paratore, 138° con 147 (72 75, +3) e Costantino Rocca, all’ultimo Open della carriera, 153° con 152 (80 72, +8).
FOTO E CURIOSITA’ DA BORDO GREEN

Ore 16 – Tutti i risultati in tempo reale

Ore 16 – Manda la tua foto dall’Open d’Italia cliccando qua

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Chicco Molinari

Ore 15.50 – Impressionante il muro di folla che segue Molinari, Jimenez e Willett. Willett alla nove ha mandato il secondo sotto gli alberi e ha faticato ad uscire. Bene Chicco e Miguel Angel.

Ore 15 – Il taglio fissato a -3. Quanti italiani in campo domani?

Ore 14.20  Chris Doak squalificato per la regola 3-2 (palla non imbucata). I miei amici Bucarelli: “Gli avranno detto ‘data’?”

Ore 13.40 – Aggiornamento leaderboard: Bjerregard (-13), FahrBring (-12), Wattel e Oriol (-11). Edoardo Molinari ha chiuso a -5

Ore 13,30 Questa è gente da Open d’Italia: in piedi sotto il sole per vedere gente come Cink, Molinari, Jimenez, Colsaerts, Clarke e… Costantino RoccaGente4
Ore 13.31 – Ladies and gentleman, Miguel Angel Jimenezjimba

Ore 13.30 – Tifo da stadio per Molinari e Jimenez sul tee della 1. Lo spagnolo esalta la folla con una routine che, come da lui stesso ammesso, non serve per provare il drive.

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Chicco Molinari

Ore 13.20 – In partenza Darren Clarke, capitano di Ryder. Qualche tifoso maleducato dalla tribuna non smette di parlare. Clarke lo riprende pubblicamente.

Ore 12.50 – Arriva Costantino Rocca. Ultimo giro dell’ultimo Open d’Italia. Il pubblico è quello delle grandi occasioni. Lui sorride e piazza un bel drive.ROCCAFIGLIO

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Il golf ad Expo con Sergas, Rigon e Crespi

Anteprima dell’Open d’Italia di golf: domani martedì 15 settembre alle 17 vicino all’Albero della Vita, davanti a Padiglione Italia, va in scena In City Golf, esibizione sul tee shot sintetico per un nearest to the pin promosso da Federgolf e In City Golf. Sul tee di partenza ci saranno Giulia Sergas, Margherita Rigon e Marco Crespi.

Giulia Sergas

Giulia Sergas

I tre pro avranno a disposizione 10 colpi (2 sequenze di 5 tentativi) per far giungere la pallina più vicina alla buca con un solo colpo, e per aggiudicarsi il Trofeo Padiglione Italia Milano Expo 2015 .

In City Golf è una manifestazione ideata nel 2010 da Kurt Anrather e che in cinque anni ha fatto innamorare località turistiche e città d’arte come Cortina, Firenze, Verona, Berlino e Livigno. La kermesse compie il suo ingresso in grande stile anche dentro l’esposizione universale, offrendo un’occasione unica per dimostrare come il golf possa essere praticato ovunque.

Al centro della scena appunto la triestina Giulia Sergas (dal 2002 nella LPGA e vincitrice nel 2013 della Solheim Cup 2013 con la squadra europea, icona del golf femminile italiano negli States), la vicentina Margherita Rigon (candidata, insieme alla Sergas, a un posto a Rio 2016) e il monzese Marco Crespi (da due anni impegnato nell’European Tour, un successo). Continua a leggere