The Players: Si Woo Kim trionfa e diventa il più giovane vincitore sul PGA. Molinari sesto

Occhi puntati sulla Florida dove tutti i big del golf mondiale si sfidano sul percorso di Sawgrass per il The Players Championship.

(Lunedì 15 maggio) – Appuntamento con la storia per Si Woo Kim: il sudcoreano ha vinto il The Players Championship a soli 21 anni. Così è diventato il più giovane vincitore di sempre sul PGA Tour, abbassando di ben 24 mesi il precedente record di Adam Scott (a 23 anni trionfò sul Tour nel 2004).  Per lui un assegno di 1.890.000 dollari. Conferma il grandissimo momento di forma Francesco Molinari, sesto finale a Ponte Vedra Beach in Florida.

The Players

PONTE VEDRA BEACH Il campione uscente Jason Day consegna a Si Woo Kim il trofeo di The Players (Fonte Afp)

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Olimpiadi, Costantino Rocca a Golfando: “Farei i salti per andare a Rio2016”

di Sauro Legramandi

“Se mi convocassero oggi alle Olimpiadi farei salti alti due metri nonostante abbia 60 anni e pesi cento chili”. In questa frase c’è tutto Costantino Rocca, il golfista più forte in campo e fuori che l’Italia abbia mai avuto. Poche parole da bergamasco doc che sono lontane anni luce dagli asettici comunicati stampa di quei golfisti professionisti che hanno detto “no grazie” ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Per chi non lo sapesse il golf torna alle Olimpiadi dopo 112 anni di esilio e più di un giocatore di primissimo piano ha rifiutato la convocazione (dagli ex numero uno al mondo Adam Scott e Vijay Singh ai sudafricani Schwartzel e Oosthuizen, da Jimenez a Leishman).

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Costantino Rocca

“Ognuno è libero di muoversi come crede ma chi dice no al Brasile non ha il giusto spirito sportivo – attacca Costantino – perché giocare a certi equivale a svolgere un lavoro e dire no alle Olimpiadi è una mancanza di rispetto sia verso il lavoro che verso chi vorrebbe partecipare ai Giochi e non può. Ripeto: se mi convocassero oggi ci andrei di corsa”. E se lo dice chi ha vinto cinque volte sullo European Tour non c’è motivo di dubitare. Continua a leggere

#TheOpen, a sorpresa vince Zac Johnson Niente slam per Spieth, Molinari 40esimo

Zack Johnson bacia il Claret Jug

Zack Johnson bacia il Claret Jug

A St. Andrews ha vinto Johnson. L’altro però: il 144esimo Open Championship non è andato a Dustin, uno dei favoriti della vigilia, bensì al connazione Zac. Il 39enne di Cedar Rapids (suo il Masters nel 2007 e dieci titoli PGA alle spalle) ha vinto con 273 colpi (-15) e con un playoff, avendo chiuso in parità con il sudafricano Louis Oosthuizen e con l’australiano Marc Leishman. Lo spareggio lo ha visto chiudere a -1, con Oosthuizen in par e Leishman a +2. Il dilettante Dunne, primo dopo il terzo giro, si è fatto prendere dalla tensione è ha chiuso 30esimo. Francesco Molinari 40esimo (-5).

OCCASIONE PERSA PER SPIETH – Jordan ha fallito la corsa al terzo major in un anno per un solo colpo (-14) e non diventerà oggi il numero uno del World Ranking ma è solo una questione di tempo. Spieth era con i primi a due buche dal termine, poi un bogey alla 17ª lo ha messo fuori gioco. Il suo rivale della vigilia, Dustin Johnson, ha completamente mollato e ha chiuso 30esimo. Continua a leggere

#TheOpen, in testa il dilettante Paul Dunne Ma alle sue spalle l’ombra di Jordan Spieth

Si chiama Paul Dunne la favola del terzo giorno del 144esimo Open Championship. E chi è mai costui? Fino a ieri un dilettante praticamente sconosciuto, oggi il dilettante più famoso del mondo perché è in testa a uno delle quatto gare più importanti del golf.

Ireland's amateur golfer Paul Dunne looks from the 16th tee during his third round 66, on day four of the 2015 British Open Golf Championship on The Old Course at St Andrews in Scotland, on July 19, 2015. Irish amateur Paul Dunne stole the headlines on Sunday as he shot a six under 66 to move into the joint lead at the Open Championship. AFP PHOTO / BEN STANSALL

Paul Dunne nel terzo giro dell’Open Championship (Foto Afp)

L’amateur irlandese ha chiuso in vetta con 204 colpi (-12) alla pari di campioni affermati come il sudafricano Louis Oosthuizen e l’australiano Jason Day. Una storia incredibile per chi non conosce i meccanismi del golf. Una storia che non ha precedenti: essendo dilettante, in caso di vittoria Dunne metterebbe in bacheca il trofeo senza incassare un solo euro del montepremi milionario. Il suo status di dilettante gli vieta di incassare più di una cifra simbolica in un anno.

E dire che senza di lui l’Open era destinato a passare alla storia per un questione meteorologica: il quarto giro sull’Old Course (par 72) di St. Andrews, si conclude insolitamente oggi, a causa dei ritardi provocati dal maltempo. E’ la seconda volta nella storia che il torneo deborda di un giorno: era già accaduto nel 1988, quando si giocò al Royal Lytham dove vinse il compianto spagnolo Severiano Ballesteros.
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Alfred Dunhill, Francesco Molinari sesto Ottimo debutto per Paratore: 31esimo

Branden Grace

Branden Grace

Si chiude con una top ten la settimana in Sudafrica di Francesco Molinari: Chicco si è piazzato sesto con 279 colpi (-9) nell’Alfred Dunhill Championship. A vincere il sudafricano Branden Grace (-20). Molto positivo l’esordio nel circuito di Renato Paratore, 26° (-3), più staccato Alessandro Tadini, 58° con 293 (+5).

Piazzato Louis Oosthuizen (275, -13), che ha ottenuto la seconda posizione dopo una paziente rimonta con ben sette colpi di ritardo. In terza con 277 (-11) l’inglese Andrew Johnston, appena arrivato dal Challenge Tour.
Grace ha percepito un assegno di 237.750 euro (trasformati in punti ai fini della money list) su un montepremi di 1.500.000 euro.

Molinari, che alla partenza era quarto con tre colpi di ritardo dal leader, è andato subito in affanno con un doppio bogey e ha perso ogni possibilità di risalita quando, dopo un birdie alla buca 6, le cose sono precipitate con Continua a leggere