Golf: Open Championship 2017 – Southport (Inghilterra)

JORDAN SPIETH VINCE L’OPEN CHAMPIONSHIP 2017 IN VERSIONE SUPEREROE: SCIUPA, DROPPA E SEGNA BIRDIE-EAGLE-BIRDIE-BIRDIE

(Domenica 23 luglio 2017) – Un Jordan Spieth da manuale del golf ha vinto il suo terzo major prima di compiere 24 anni. Solo un certo Jack Nicklaus è arrivato così in alto prima d’ora. All’Open Championship 2017 di Southport il giovanotto di Dallas ha prima dilapidato il vantaggio accumulato in tre giorni, quindi è sembrato finito quando ha dovuto droppare alla buca 13. Invece dal punto più basso è iniziata la rinascita. Da lì in poi ha giocato da supereroe, segnando birdie-eagle-birdie-birdie dalla 14 alla 17. Spieth diventa il n.2 del ranking. Hanno assistito al torneo 235.000 spettatori, record per l’Inghilterra.

Open Championship 2017

SOUTHPORT Jordan Spieth in posa con la Claret Jug, il trofeo per il vincitore del British Open Golf Championship (Foto Afp)

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Ian Poulter vice-capitano di Ryder Cup

Il Team Europe di Ryder Cup perde un campione e guadagna un vice-capitano di grandissimo livello: Ian Poulter è stato scelto come vice da Darren Clarke in vista della trasferta di settembre all’ Hazeltine National, sede della Ryder Cup 2016. Il quarantenne inglese è da tempo alle prese con un problema fisico al piede destro e nelle scorse settimane ha capito che non ce l’avrebbe mai fatta a rimettersi in sesto per settembre.

GLENEAGLES – Ian Poulter festeggia la vittoria di Ryder 204 (Foto Afp)

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The Masters, scene da golf in festa

Ha preso il via con la sfida Par 3 l’edizione 2015 dell’Augusta Masters, in Georgia. Ma più che una gara è stato uno spot per il golf perché ad Augusta i giocatori hanno portato in campo figli, compagne, cantanti ed ex segretari di Stato Usa. Una passerella per ricordare come gli Stati Uniti amino il golf e come il primo major della stagione “ami” gli Stati Uniti.

Liam Every, figlio di Matt, a spasso per il green

All’Augusta National Golf Club il rientrante Tiger Woods ha ingaggiato come caddies i figli Charlie Axel e Sam Alexis: accanto a loro – in un look poco golfistico – Lindsey Vonn, compagna dell’ex numero uno. Rory McIlroy ha girato con un caddie del calibro di Niall Horan, star degli One Direction. Ritratto di famiglia per Patrick Reed sul green con la piccola Winsor-Wells, Brendon Todd e Ian Poulter. In questo circolo è “socia” anche Condoleezza Rice: ed eccola spuntare accanto a Lindsey Vonn. Rickie Fowler invece si accontenta della fidanzata, la modella Alexis Randock. Ma la copertina non può che essere per Liam Every, figlio di Matt: il piccolo gira indisturbato sul green fino a sorreggere l’asta.

Da stasera tutti questi pro si daranno battaglia per la green jacket e un montepremi complessivo di 9 milioni di dollari.

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Ian Poulter e la sua sesta Ferrari, la 458 Speciale

Una giornata indimenticabile quella di ieri per Ian Poulter: l’istrionico campione inglese ha passato una manciata di ore a Maranello, nello stabilimento della Ferrari. Niente reparto corse per Ian bensì una gita tra i bolidi da strada del Cavallino. da sempre ferrarista dentro, il numero 26 del ranking mondiale non se n’è andato via con la foto ricordo e il modellino: si è fatto consegnare la sua vettura nuova di zecca, una Ferrari 458 Speciale Aperta. Ian Poulter e la sua Ferrari 458

Si tratta della Ferrari più veloce sul mercato in virtù dei 325 km/h, 605 cavalli e capace di accelerare da 0 a 100 orari in appena 3 secondi. Valore commerciale 240mila euro.

Pare che in due anni Maranello ne abbia realizzate e vendute meno di cento esemplari. “Un sogno che diventa realtà” ha postato su twitter e su Facebook mostrando un paio di foto dentro l’azienda e al fianco della sua nuova auto.

La 458 finirà nello stesso garage delle sue altre 5 Ferrari, della Rolls Royce Ghost e della Ford GT-40 di proprietà di Poulter.

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Ryder Cup, Europa tra sogno e scongiuri

E' qui la festa?

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Foto Afp


Il pomeriggio ha l’oro in bocca per Team Europe: come nel primo giorno, anche stavolta i padroni di casa a Gleneagles hanno ribaltato l’inerzia (pro Usa) del mattino. I detentori chiudono così il secondo giro con un perentorio 10-6 che sarebbe un’ipoteca sulla Ryder se non corrispondesse al vantaggio Usa di due anni fa a Medinah, poi ribaltato. Certo gli scongiuri non fanno mai male ma stavolta…

I risultati – Nei fourball Justin Rose ed Henrik Stenson hanno ottenuto il terzo successo su altrettanti. Due invece i punti pieni dei rookies, Patrick Reed/Jordan Spieth, di gran lunga i migliori yankees visti in gara. Gli americani hanno vinto con Furyk-Mahan e pareggiato con Walker-Fowler (vs McIlroy Poulter)

Nei foursome per l’Europa hanno vinto Jamie Donaldson/Lee Westwood, Victor Dubuisson/Graeme McDowell  e Rory McIlroy/Sergio Garcia (3/2 su Jim Furyk/Hunter Mahan). Hanno pareggiato Kaymer/Rose e  Spieth/Reed.

Da rilevare che Tom Watson ha rinunciato, un po’ a sorpresa, all’utilizzo di Phil Mickelson e di Keegan Bradley e, visto il risultato, la decisione probabilmente gli causerà parecchie critiche.

Domenica si chiude e si assegna la Ryder con i singoli.

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Ryder Cup, il primo giorno parla europeo

La folla / 1

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A Gleneagles solo quattro gatti... (Foto Afp)


Partenza valida per Team Europe in Ryder Cup: il primo giorno si chiude con un netto 5-3, frutto di una rimonta pomeridiana dopo il vantaggio iniziale Usa. E il vantaggio arriva nonostante il ko della coppia più attesa nel match più intenso della giornata: McIlroy-Garcia ha issato bandiera bianca nel fourball a Mickelson-Bradley. I due (n.1 e n.3 al mondo) si sono riscattati al pomeriggio pareggiando un foursome praticamente perso alle 16. Imbattibili Rose/Stenson, vincitori alla grande sia al mattino che al pomeriggio.

Sul versante Usa splendido debutto per i rookies Spieth e Reed che hanno umiliato Poulter-Gallacher. Imbattuti Walker/Fowler (due pareggi).

Nella seconda giornata si disputeranno nuovamente quattro fourball e quattro foursome, poi domenica la gara si concludera’ con i dodici singoli.

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Ryder Cup, the dream is over

Ian Poulter

Dopo due edizioni (vittoriose) consecutive, nessun italiano farà parte del team europeo alla Ryder Cup, la più importante competizione di golf a livello mondiale. Il capitano, Paul McGinley ha convocato gli inglesi Ian Poulter e Lee Westwood e lo scozzese Stephen Gallacher.

Il team al completo – Accanto a loro altri nove campioni qualificati di diritto in base alla European Points List, vale a dire il nordirlandese Rory McIlroy, lo svedese Henrik Stenson, il francese Victor Dubuisson, il gallese Jamie Donaldson e alla “World Points List” U(dentro lo spagnolo Sergio Garcia, l’inglese Justin Rose, il tedesco Martin Kaymer, il danese Thomas Bjorn e il nordirlandese Graeme McDowell)

Le ragioni delle scelte – Ian Poulter era certo della wild card praticamente da due anni, da quando trascinò i suoi compagni all’impressionante rimonta alla Ryder Cup di Medinah nel 2012. Il resto era un testa a testa: Chicco Molinari o Gallacher, Luke Donald o Lee Westwood. L’italiano si è giocato Continua a leggere