Olivera Cejovic, quando il golf si fa arte… nel vero senso della parola

di Sauro Legramandi – @Sauro71

Per qualcuno il golf è lo sport più bello del mondo. Per qualcun altro un hobby da ricchi e snob. Per qualcun altro ancora – e per fortuna –  il golf si fa arte. Una forma d’arte così alta e raffinata da nascere in Montenegro, un Paese dove non esiste nemmeno un campo a 18 buche. Ma con un talento naturale, un tratto di matita e la Rete non esistono ostacoli che tengano: l’esempio si chiama Olivera Cejovic, 41enne che, dopo l’Accademia, un figlio e quindici anni nella sua agenzia pubblicitaria, ha scoperto il meraviglioso mondo del golf.

Senza praticamente aver mai giocato su un vero campo in tutta la sua vita, Olivera realizza opere d’arte di altissima qualità: quadri, libri di illustrazioni e riproduzioni di grandi giocatori del passato e del presente. Grazie a Internet e ai social network, la sua GolfArt viene venduta in tutto il mondo, compresi gli stessi professionisti che lei raffigura.

Seve-Ballesteros

Seve Ballesteros secondo Olivera Cejovic- Per la fotogallery completa clicca sulla foto

“Credo che molti giocatori di qualsiasi livello lo sappiano – attacca Olivera a GolfandoIl golf è più di uno sport, è molto simile alla vita ma la cosa che mi ha colpito da subito sono i suoi valori. Onestà, integrità ed educazione: sono gli aspetti da imitare e promuovere”. Continua a leggere

In Scozia referendum bis ma niente Brexit Muirfield rivota per ammettere le donne

di Sauro Legramandi – @Sauro71

Il referendum bis in Scozia è già realtà a Muirfield. Si voterà entro la fine dell’anno e non si tratterà di un voto consultivo bensì vincolante. La ics da apporre non sarà per uscire dalla Ue bensì per entrare nell’era moderna, aprendo un circolo di golf alle donne.

(Files) In this file picture taken on July 18, 2013, US golfer Mark O'Meara prepares to tee off on the 18th during the first round of the 2013 British Open Golf Championship at Muirfield golf course at Gullane in Scotland. Historic Scottish golf course Muirfield lost its status as a British Open venue and provoked a storm of criticism after voting not to admit female members on Thursday. A proposal to allow female members did not receive the required two-thirds majority needed, with 387 members -- or 64 percent -- voting in favour and 219 members -- or 36 percent -- voting against. / AFP PHOTO / ADRIAN DENNIS

GULLANE – Una foto di repertorio dal 2013 British Open Golf Championship a Muirfield (foto Afp)

Continua a leggere

Forbes golf: 4 golfisti nei 100 sportivi più pagati Tiger Woods superato da Mickelson e Spieth

di Sauro Legramandi – @Sauro71

Non è mai bello ficcare il naso negli affari altrui, usando come pretesto il loro essere famosi. A farlo è la rivista Forbes e ci accodiamo per scoprire i cento sportivi più pagati. Anzi i più stra-pagati.

Nella storia recente erano due i dominatori: il pugile Floyd Mayweather primatista per tre anni e Tiger Woods, risultato il più ricco professionista al mondo per ben dodici anni.

SHEBOYGAN, WI - AUGUST 11: Jordan Spieth and Phil Mickelson of the United States walk off a green during a practice round prior to the 2015 PGA Championship at Whistling Straits on August 11, 2015 in Sheboygan, Wisconsin. Kevin C. Cox/Getty Images/AFP

WISCONSIN – Jordan Spieth e Phil Mickelson al 2015 PGA Championship 

Continua a leggere

Scozia, Muirfield dice ancora no alle donne Ma arriva la stangata: addio al British Open

Nell’anno del Signore 2016 le donne vengono ancora discriminate nel mondo dello sport. Sotto accusa finisce oggi uno storico circolo scozzese, il Muirfield. Lì il gentil sesso non è mai stato ammesso a giocare e ne mai lo sarà. La Honourable Company of Edinburgh Golfers, dopo aver sottoposto la questione ai suoi 750 membri ha rigettato l’istanza. Nella consultazione non è stata raggiunta la maggioranza di due terzi necessaria per uscire dalla preistoria. Hanno votato sì 387 soci mentre 219 hanno detto no.

Muirfield

GULLANE (Scozia) – Una foto del circolo durante il British Open 2013

Continua a leggere

Stewart Cink: mia moglie Lisa ha un cancro al seno, niente golf fin quando non migliora

Giù il cappello davanti a Stewart Cink, grande uomo prima e grande giocatore di golf dopo. Da Atlanta, una settimana fa il campione americano ha annunciato di prendersi un periodo di forzata assenza da qualsiasi gara perché c’era qualcosa di molto più importante a cui pensare: sua moglie Lisa ha scoperto di aver un cancro al seno.

Il tweet di Cink “dedicato” alla moglie Lisa

“La notizia ha colto di sorpresa noi e tutta la nostra famiglia – ha scritto Stewart, 42 anni e padre di due bambini – anche perché non sappiamo ancora a che livello sia la malattia e come andrà affrontata. Con l’aiuto di Dio, noi e i nostri amici le staremo vicini in ogni singolo passo della malattia. Per questo mi sono preso una pausa fino a quando la situazione non migliorerà. Pregate per noi”. Continua a leggere

Irlanda, un golf club vuole fermare Apple “Metterà a rischio il sistema idrogeologico”

di Sauro Legramandi
@Sauro71

Nella contea di Galway c’è un grande prato verde dove da 114 anni gli irlandesi giocano a golf. Poco più in là c’è una grande foresta verde, quella di  Derrydonnell, dove Apple costruirà un data center da 166mila metri quadrati. Il primo mattone verrà posato l’anno prossimo, golf permettendo. La proprietà del grande prato verde, l’Athenry Golf Club, ha presentato ricorso al Consiglio della Contea per fermare i lavori. Motivazione? A loro dire, costruire quel colosso tecnologico nella foresta metterebbe a rischio il sistema idrogeologico della zona. Inoltre si “esporebbe il campo a nuove inondazioni come quelle già avvenute di recente”.

L’Athenry Golf Club avrà comunque vita dura nel far valere le proprie ragioni perché la strada appare davvero in salita.

Una foto dell’Athenry Golf Club

Nei mesi scorsi Apple, come Amazon, Google e Microsoft ha scelto l’Irlanda (e il suo regime fiscale) per mettere radici ben salde in Europa. Da quelle parti, Tim Cook ha intenzione di costruire uno dei due maxi data center del Vecchio Continente (l’altro è in Danimarca, a Viborg.

Continua a leggere

Usa2016, università cattolica vieta ai suoi tesserati di praticare sul campo di Trump

Mentre Donald Trump marcia sempre più spedito verso la candidatura repubblicana alla Casa Bianca, qualcuno vuole stare il più lontano possibile da lui e dalle sue attività. Stavolta nel mirino c’è il mega resort del tycoon a Miami, il Trump National Doral con tanto di splendidi campi da golf: una scuola cattolica privata proprio di Miami, la Barry University, ha vietato alla sua squadra maschile di praticare al National Doral.

MIAMI - Trump nella giornata finale del World Golf Championships-Cadillac Championship

MIAMI – Trump nella giornata finale del World Golf Championships-Cadillac Championship (foto Afp)

Continua a leggere

A Shangai il golf diventa una materia obbligatoria a scuola

di Sauro Legramandi (@Sauro71)

Chi ha paura della Cina alla fine di quest’articolo ne avrà di più. Chi pensa che il golf sia ancora uno sport per ricchi capitalisti alla fine di quest’articolo avrà qualche dubbio. Nella Repubblica Popolare Cinese lo scorso 18 febbraio si è tenuta la prima lezione di golf obbligatoria in una scuola elementare pubblica. A beneficiarne sono i quattrocento bambini di sette e otto anni iscritti alla Experimental School of Foreign Languages di Shanghai, affiliata alla Shangai Universal Study University.

 SHANGAI - Un maestro e un giovanissimo allievo

SHANGAI – Un maestro e un giovanissimo allievo

Gli alunni del primo e del secondo anno devono praticare una volta alla settimana perché “il golf non è un sport esclusivamente per gli aristocratici. Potrebbe diventare una disciplina molto diffusa e popolare” ha spiegato il preside Xia Haiping alla testata paper.cn.  “Una scuola bilingue come la nostra – aggiunge – offre agli studenti non solo la possibilità di parlare correttamente inglese ma anche di comprendere a fondo una cultura e la sua quotidianità”.  A gestire le lezioni (gratuite) non professori statali qualsiasi bensì i maestri di una società gestita dal gruppo editoriale Shangai Century Publishing.

Quello di Shangai è il primo corso obbligatorio in tutto il Paese ma non è la prima volta che ferri e palline mettono piede in una classe cinese. Si stima che almeno trenta istituti pubblici o privati includano già il golf come disciplina sportiva nelle ore di educazione fisica. Una mano a iniziative simili arriva dal Century Teenage Golf Program, un sostegno pubblico alla diffusione dello sport giovanile, golf compreso.

A Shangai il golf…

Non sono sempre state rose e fiori. Mao mise al bando il golf nel 1949, definendolo “sport per milionari”. Il divieto resistette fino al 1984. Poi negli Anni Novanta il boom tra chi stava economicamente bene. Quindi le cose sono cambiate: la base dei praticanti si è mano a mano ampliat. Il fascino ha attratto i più giovani a caccia anche di una possibile corsia preferenziale per accedere ai college statunitensi. Continua a leggere

A Minneapolis “campo da golf” in aeroporto A settembre sarà lo scalo di Ryder Cup 2016

Inutile nasconderlo: il fiuto che gli americani hanno per gli affari ha pochi eguali al mondo. Lo capisci anche dalle “piccole” cose, da quei dettagli che fanno la differenza tra imprenditori improvvisati e businessman. Lo intuisci quando scopri che la PGA of America ha deciso di aprire un putting green e un maxi-simulatore di golf in un aeroporto degli Stati Uniti. Ne hai la certezza quando scopri che tra migliaia di scali statunitensi è stato prescelto quello di Minneapolis, in Minnesota. Idea casuale? Ma quando mai: dal 27 settembre al 2 ottobre 2016 all’Hazeltine National Golf Club di Chaska (Minnesota, of course)  si gioca la Ryder Cup, quest’anno il secondo evento sportivo in assoluto dopo i Giochi Olimpici di Rio.

Capito? E’ nato così il progetto PGA MSP Airport, milleduecento metri quadrati dedicati al golf laddove transiteranno nei prossimi mesi migliaia di viaggiatori appassionati di questo sport.

Golf minneapolis

L’area accoglienza e il putting green

Nessun problema se la legge americana impedisce di portare le mazze in quell’area dell’aeroporto per ovvie ragioni di sicurezza: tutto il materiale si potrà noleggiare dal gestore del pro shop. Senza vincoli, senza problemi. Continua a leggere

Giudice boccia la class action dei caddies: “Non siete cartelloni pubblicitari umani”

Sconfitti su tutta la linea, sacca compresa. Un giudice della California ha rigettato la class action di 168 caddies contro il regolamento del PGA Tour. Vince Chabria, giudice federale del Nord California, ha stabilito che i caddies hanno firmato un contratto con la PGA che li vincola ad indossare le pettorine pubblicitarie in quanto “parte fondamentale” della loro uniforme. Nessun declassamento al ruolo di “cartelloni pubblicitari umani”. Quindi nessuna percentuale di sponsorizzazione da reclamare. In pratica: nemici come prima.

class action dei caddies

Rickie Fowler con il suo caddie Joe Skovron al Waste Management Phoenix Open

Continua a leggere