Golf e cronaca, “sì, ho ucciso io Celia Barquin Arozamena”

Il brutale delitto di Celia Barquin Arozamena ha scosso il mondo intero lo scorso settembre. La 22enne spagnola, brava studentessa e anche promessa del golf, fu trovata senza vita su un campo del circolo di Coldwater Links, nella cittadina di Aimes, nello Stato americano dell’Iowa. Per l’omicidio fu arrestato Colin Richards, senzatetto e sbandato.

Celia Barquin Arozamena

Celia Barquin Arozamena.

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L’opinione: il futuro del golf? Fuori dal campo da golf

Molti di noi vedono nella creazione di campi da golf pubblici la via principale per dare un futuro al golf. Secondo l’amico Alessandro Dinon servono invece spazi che uniscano il campo pratica e l’intrattenimento, spazi aperti di sera dove divertirsi e sparare palline. Leggi fino in fondo e lascia il tuo commento (s.l.)

di Alessandro Dinon
“Spesso mi soffermo ad analizzare i dati sul movimento del golf al livello mondiale che mi portano a pensare al futuro del golf. Ultimamente mi sono concentrato nel “Rapporto sull’industria del golf del 2018” realizzato dalla National Golf Foundation. Quanto ho appreso dovrebbe far aprire gli occhi a molte persone che lavorano nell’industria del golf.

Il futuro del golf

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Da Cameron Champ una scarpa da golf in faccia al razzismo

Sarà anche un granello di sabbia nel deserto ma da qualche parte si dovrà pure cominciare. Cameron Champ, 23eenne professionista statunitense, ha giocato il secondo giro del Waste Management Phoenix Open indossando scarpe di colore diverso.

SCOTTSDALE Cameron Champ chiude il suo giro al Waste Management Phoenix Open (foto Michael Reaves/Getty Images/AFP)

SCOTTSDALE Cameron Champ chiude il suo giro al Waste Management Phoenix Open (foto Michael Reaves/Getty Images/AFP)

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Golf e (soprattutto) lavoro in fuga dal Donnafugata Resort di Ragusa

C’è un fuggi fuggi al quale nessun italiano prima e nessun golfista poi vorrebbe assistere. Si tratta di quello dal Donnafugata Resort, quasi ex eccellenza del turismo golfistico italiano in terra di Sicilia. Quell’ex rappresenta tutta la personale speranza affinché qualcuno fiuti il business (non l’affare) e si dia una mossa. Il Donnafugata Resort, dopo nove anni di onorata carriera, è un passo dal fallimento. Sull’orlo del baratro i suoi 45 dipendenti a quali vanno aggiunte decine di stagionali. A loro va il primo pensiero. Oggi un impiego regolare non ha prezzo, a prescindere che sia legato al mondo dello sport, del commercio o dell’industria.

Donnafugata Resort (foto dal sito).

Donnafugata Resort (foto dal sito).

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Un Apple Watch inguaia la golfista sedicenne Lucy Li – VIDEO

Un Apple Watch rischia di costare carissimo a Lucy Li, 16enne golfista dilettante che ha già lasciato il segno nel mondo del golf a stelle strisce. Lucy infatti a soli 11 anni ha giocato gli US Open nel 2014, diventando la più giovane  di sempre a farlo. Ma adesso Lucy è finita in prima pagina non per meriti sportivi bensì per 15 secondi con l’Apple Watch al polso.

RANCHO MIRAGE (California) Lucy Li alla buca 13 nel secondo giro dell'ANA Inspiration (foto di Jeff Gross/Getty Images/AFP) senza Apple Watch

RANCHO MIRAGE (California) Lucy Li alla buca 13 nel secondo giro dell’ANA Inspiration nel marzo 2018 (foto di Jeff Gross/Getty Images/AFP).

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Giacomino, il caddie con la nebbia – E altre storie di golf

Il golf è anche questo: ogni anno l’amico Luca Ravinetto regala al nostro blog Golfando un racconto di Natale nato e cresciuto in un campo da golf. Stavolta si è superato: il racconto si è trasformato in quattro storie di golf ed è diventato una piccola saga. Si narrano le vicende del caddie Giacomino che non poteva giocare a golf in quanto, appunto, caddie. Attorno a lui prende vita il mondo pittoresco del Bardarolo Royal & Ancient, un circolo di fantasia ma allo stesso tempo molto reale. Come ogni club il Bardarolo è popolato da giocatori che si credono Francesco Molinari, da esperti di regole degni del “Signor No” di Mike Bongiorno e da vari John Rambo del golf.

AUGUSTA Olazabal col suo caddie Michael Batty al 2018 Masters Tournament (foto Jamie Squire/Getty Images/AFP).

AUGUSTA Olazabal col suo caddie Michael Batty al 2018 Masters Tournament (foto Jamie Squire/Getty Images/AFP).

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Storie di golf di Natale 3 / 4 – Ben Hogan e Buon Natale Giacomino

I tempi stringono e raddoppiano le storie di golf di Natale scritto per “Golfando” da Luca Ravinetto. Assoluto protagonista anche stavolta il nostro amico Giacomino, il caddie che non poteva giocare a golf. Nelle storie che seguono invece lo fa. I risultati che ottiene sono opposti. Nella seconda, in particolare, fa molta tenerezza..

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Storia di golf di Natale 2 – Il lento, il marshall e il cattivo

Natale si avvicina e eccovi pubblicata la seconda storia di golf di Natale. Stavolta Luca Ravinetto dà vita a due personaggi opposti, ossia il prepotente e l’indeciso. Quello che gioca a golf perché di John Rambo ce n’è già uno e quello che gioca perché cacciato dal tavolo della briscola chiamata. Nessun segretario di circolo vorrebbe due personaggi così tra i soci, nessuno – per ragioni di ordine pubblico – li farebbe mai partire nello stesso team. 
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Storia di golf di Natale – Giacomino, il caddie con la nebbia

Tra una cena al circolo per gli auguri e una Santa Claus Cup troverai certamente il tempo per leggere questa storia di golf di Natale. L’ha scritta per il nostro blog l’amico Luca Ravinetto al quale non mi stancherò mai di dire grazie. Ogni anno Luca regala a Golfando un racconto originale dei suoi e, come il buon vino, col passare del tempo migliora.

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