La Ryder Cup saluta l’Europa, gli Stati Uniti vincono 17-11 con merito

La Ryder Cup torna negli Stati Uniti: gli Usa hanno vinto l’edizione numero 41 giocata ad Hazeltine, in Minnesota. E’ finita con un 17-11 maturato negli ultimi singoli quando ormai tutto era praticamente compiuto: il putt decisivo è stato quello di Ryan Moore, entrato in squadra solo sette giorni come terza wild card. E ora il suo nome è nella storia del golf Usa.

CHASKA, MN - OCTOBER 02: Phil Mickelson of the United States reacts after a putt on the 18th green during singles matches of the 2016 Ryder Cup at Hazeltine National Golf Club on October 2, 2016 in Chaska, Minnesota. David Cannon/Getty Images/AFP

CHASKA – Mickelson imbuca dalla distanza sulla 18 ed esulta (Foto Afp)

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RyderCup2016 / Day 1: L’Europa s’è desta e rimonta fino al 5-3

Non è consigliata ai deboli di cuore la Ryder Cup 2016: dopo la Caporetto del mattino ad Hazeltine con quattro sconfitte su quattro foursome, il Team Europe ha rialzato la testa nel pomeriggio, vincendo tre fourball su quattro.

1CHASKA, MN - SEPTEMBER 30: Rory McIlroy of Europe reacts on the 16th green after making a putt to win the match during afternoon fourball matches of the 2016 Ryder Cup at Hazeltine National Golf Club on September 30, 2016 in Chaska, Minnesota. Streeter Lecka/Getty Images/AFP

CHASKA – Rory McIlroy si sfoga sul green della 16 dopo aver imbucato l’eagle che dà il terzo punto all’Europa (foto Afp)

Il primo giro si chiude con un 5-3 che lascia intatti i pronostici. Ma la rimonta del pomeriggio non è stata semplice: gli europei sono partiti molto forte trainati da Stenson (che ha “sorretto” Rose) e due rookies come Pieters e Cabrera Bello.

Quando questi due hanno accusato un calo di forma, gli americani si sono rifatti sotto.

Dopo qualche brivido McIlroy ha posto la parola fine imbucando un eagle spettacolare e salutando il pubblico di casa con un inchino d’altri tempi. E adesso sotto con un altro giorno di doppi e quindi i dodici singoli di domenica.

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Open d’Italia, arriva anche Stewart Cink – Field e location invidiabili con vista Ryder

Si chiama Stewart Cink l’ultimo acquisto del 72esimo Open d’Italia: a una settimana dal via, il pro Usa – capace di vincere 33 milioni di dollari in 19 anni di PGA Tour – ha confermato la sua presenza al Golf Milano, sede da giovedì 17 a domenica 20 settembre della più importante gara italiana nella cornice del parco della Villa Reale di Monza. Il 42enne dell’Alabama si affianca ad altri grandi nomi del circuito che gli appassionati potranno vedere. Stewart CinkConfermatissimo il tedesco Martin Kaymer (per otto settimane numero uno al mondo nel 2011), l’irlandese Padraig Harrington (tre major vinti nel giro di un anno), il suo connazionale Darren Clarke (una vita da libro Cuore e un Open Championship) e Y.E. Yang (unico asiatico finora a vincere un major, il PGA Championship 2009). Tutto qua? No: le ciliegine sulla torta dell’Open d’Italia presented by Damiani sono Miguel Angel Jimenez, Alexander Levy, Alvaro Quiros, Raphael Cabrera Bello, Nicolas Colsaerts, Danny Willett e Robert Karlsson. Nel field il meglio del golf azzurro: i Molinari, Manassero, Paratore, Crespi, Tadini, tanti giovani e Costantino Rocca che giocherà il suo ultimo Open d’Italia. Continua a leggere

Open d’Italia con Kaymer, Jimenez e Clarke A Monza 16 dei primi 100 pro del mondo

Chiunque nutrisse dubbi sull’Open d’Italia 2015 presented by Damiani è pregato di farsi da parte. Al Golf Club Milano, nel parco della Villa Reale di Monza, dal 17 settembre, ci saranno moltissimi professionisti di primo livello, segno che la gara italiana ha sempre più appeal. Vi saranno sei giocatori tra i primi 50 del World Ranking, altri undici entro i cento, quattro Major champions e oltre settanta vincitori di gare sull’European Tour. Qualche nome? In ordine sparso: Martin Kaymer, Miguel Angel Jimenez, Padraig Harrington, Darren Clarke, Y.E. Yang e il neo-papà Francesco Molinari.

Non vi basta? Segnatevi Alvaro Quiros, Nicolas Colsaerts, Victor Dubuisson, Alexander Levy, Danny Willett, Tommy Fleetwood, Chris Wood, Bernd Wiesberger, Anirban Lahiri, Soren Kjeldsen, Stephen Gallacher, Richie Ramsay, oltre al campione uscente, il sudafricano Hennie Otto. Continua a leggere

Darren Clarke capitano di Ryder Cup 2016

Darren Clarke sarà il capitano di Team Europe alla prossima Ryder Cup, quella in calendario l’anno prossimo ad Hazeltine, Minnesota. A sostenere la candidatura del nordirlandese il numero uno del mondo (e connazionale) Rory McIlroy e uno dei simboli della rinascita europea in Ryder, Ian Poulter. Clarke ha vinto da giocatore quattro edizioni ed è stato vice-capitano nel 2010 e nel 2012 (entrambe edizioni vinte da Team Europe) ma il suo nome passerà alla storia per il 2006 quando, in campo, guidò il Vecchio Continente a una netta vittoria (18,5-9,5) sei settimane dopo la morte della sua prima moglie, Heather. Darren Clarke

“La Ryder è un pezzo importante della mia storia e della mia vita – dichiara oggi a incarico affidatogli – e quindi si tratta di un grande onore essere stato selezionato. Ho lavorato con sette capitani fantastici e non vedo l’ora di seguirne le tracce”. Parole di stima da George O’Grady, ai vertici dell’European Tour: “Darren è molto amato dai giocatori e ha conoscenza e passione per portarci alla quarta affermazione consecutiva”.

La prossima Ryder Cup si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 in Minnesota presso l’Hazeltine National Golf Club. Darren Clarke  succede all’irlandese Paul McGinley:  il 46enne nativo di Dungannon sarà il primo nordirlandese a ricoprire questo prestigioso ruolo.

Sul fronte Usa, il capitano dovrebbe essere Davis Love III ma manca ancora l’ufficialità. Clarke e Love III sono molto amici

RYDER CUP 2014 – LO SPECIALE DI GOLFANDO

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Open d’Italia di golf: istantanee da bordo campo

Ecco la prima giornata passata a bordo campo tra le partenza della 1 e della 7 e il green della 6 e della 18.

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