Tessere, lettera di Chimenti: 25 euro sono un contributo per uno sforzo immane, la Ryder Cup

A un mese di distanza dalla comunicazione del presidente stesso dell’aumento delle tessere per il 2018 e gli anni a venire, Federgolf prende una posizione ufficiale. Lo fa attraverso una lettera diffusa dall’ufficio stampa e firmata da Franco Chimenti. Nella missiva si ripercorre la lunga corsa alla Ryder Cup, si sottolinea la sua importanza per il golf in Italia e si chiede un “contributo annuo che ci aiuterà in uno sforzo immane”, ossia proprio nella competizione del 2022. Per questo si richiede un intervento dei tesserati “che si tassano per 25 euro all’anno, precisamente il costo di 5 palline da golf”.

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Le email dei lettori: “Puntare su giovani e neo-golfisti. E i circoli di golf siano aziende”

Il dibattito sui costi del golf e su futuro di questo sport in Italia è sempre più interessante. Ecco alcune commenti ed email particolarmente interessanti.

Claudio Miglio
“Buongiorno, da neo golfista che gira per i campi d’Italia iscritto ad un campo pratica ho potuto vedere in poco tempo dove sta il problema. Si vuole promuovere questo sport ma nessuno capisce, salvo pochi avveduti, che si deve necessariamente partire dai giovani ed investire sui giovani (io non sono giovane, preciso, ho 53 anni). Quindi la Federazione deve spingere i circoli ad investire sulle giovani leve.

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“Io impiegato da 1300 euro al mese gioco a golf ma questo rimane uno sport di nicchia”

Alcune email inviate dai lettori sono particolarmente significative. Ad esempio quella di Giovanni da Vicenza. Assolutamente da leggere fino all’ultima riga e da condividere. Nei prossimi giorni pubblicheremo le altre. (s.l.)


di Giovanni Tancredi

“Buongiorno a tutti,
io sono un povero impiegato da 1300 euro al mese, con una famiglia e due figli e con un sogno grande da quando ero ragazzino: quello di giocare a golf. Da dove vengo (Foggia) non esisteva neanche questo sport. Ora che ho quasi 40 anni e vivo a Vicenza gioco da due anni e anche con ottimi risultati. Però faccio fatica a stare dietro ai costi e pensare di dover cedere ad un golf club uno stipendio e mezzo all’anno, sottraendoli ai miei obblighi morali di padre e marito, mi umilia e mi frustra.

Giovanni Tancredi

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L’opinione: “Golf in crisi, colpa della Federazione e dei circoli”

L’aumento della tessera per il 2018 ha aperto una polemica senza fine. Tutti puntano il dito contro Federgolf, qualcun altro parte dai quei cento euro per esaminare il mondo dei golf italiano, circoli compresi. E’ il caso del club manager del Mirabell Golf di Valdaora (Bz), in Val Pusteria.


di Paul Fischnaller

“Adesso siamo il Paese e la Federazione con il prezzo più alto per la tessera federale. Anche così si può diventare campioni. A un mese dalla fine dell’anno, la Federazione è riuscita a mettere i circoli in una situazione precaria perché le quote annuali in tantissimi circoli erano già fissate.

Paul Fischnaller e José María Olazábal (foto Facebook)

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