Open Championship con i venti migliori al mondo più l’amateur italiano Cianchetti

I venti migliori giocatori al mondo (tra cui Chicco Molinari) ci saranno. Il 146esimo Open Championship può quindi iniziare. Via alla caccia al titolo detenuto da Henrik Stenson e al montepremi da 10.250.000 dollari (è la prima volta) ossia circa 8.930.000 euro. Si gioca sul percorso del Royal Birkdale, a Southport. Al via anche un dilettante italiano: è Luca Cianchetti, vincitore del Campionato Europeo individuale lo scorso anno. Cianchetti passerà di categoria dopo l’evento.

OPEN CHAMPIONSHIP

Henrik Stenson, con tanto di Claret Jug al fianco, risponde ai giornalisti dopo la vittoria nel 2016 al British Open Golf Championship, giocato al Royal Troon

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Brexit, il British Open tradisce la sterlina: pagherà i premi in dollari

Sempre più globale il mondo del golf. Così globale che il British Open, il major più tradizionale di tutti, mette in disparte la sterlina e si converte al dollaro. Martin Slumbers, a capo dell’organizzazione della storica gara, ha annunciato che quest’anno pagherà tutti i premi non con la valuta britannica bensì con la divisa statunitense.

British Open

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#TheOpen, a sorpresa vince Zac Johnson Niente slam per Spieth, Molinari 40esimo

Zack Johnson bacia il Claret Jug

Zack Johnson bacia il Claret Jug

A St. Andrews ha vinto Johnson. L’altro però: il 144esimo Open Championship non è andato a Dustin, uno dei favoriti della vigilia, bensì al connazione Zac. Il 39enne di Cedar Rapids (suo il Masters nel 2007 e dieci titoli PGA alle spalle) ha vinto con 273 colpi (-15) e con un playoff, avendo chiuso in parità con il sudafricano Louis Oosthuizen e con l’australiano Marc Leishman. Lo spareggio lo ha visto chiudere a -1, con Oosthuizen in par e Leishman a +2. Il dilettante Dunne, primo dopo il terzo giro, si è fatto prendere dalla tensione è ha chiuso 30esimo. Francesco Molinari 40esimo (-5).

OCCASIONE PERSA PER SPIETH – Jordan ha fallito la corsa al terzo major in un anno per un solo colpo (-14) e non diventerà oggi il numero uno del World Ranking ma è solo una questione di tempo. Spieth era con i primi a due buche dal termine, poi un bogey alla 17ª lo ha messo fuori gioco. Il suo rivale della vigilia, Dustin Johnson, ha completamente mollato e ha chiuso 30esimo. Continua a leggere

The Open Championship: subito Johnson contro Spieth

Bernd Wiesberger si protegge dal freddo

Tutto secondo pronostico il primo giorno dell’Open Championship: Dustin Johnson contro Jordan Spieth, subito. Il primo è leader solitario con 65 (-7) colpi e Jordan Spieth ne ha assommati 67 (-5) per l’ottava posizione. Hanno chiuso al secondo posto con un 66 (-6) Robert Streb, Zach Johnson, lo scozzese Paul Lawrie, l’inglese Danny Willett, l’australiano Jason Day e il sudafricano Retief Goosen. Il montepremi è di 6.300.000 sterline.

Degli italiani Francesco Molinari è al 64° con il 72 del par, Matteo Manassero all’88° con 73 (+1), insieme allo svedese Henrik Stenson, ed Edoardo Molinari al 110° con 74 (+2).

Molto male Tiger Woods, 140° e praticamente quasi in coda al gruppo dopo un 76 (+4) e a rischio di lasciare la gara al taglio. Continua a leggere

#TheOpen al via, tutti contro Jordan Spieth Le foto alla vigilia del terzo major

Nel tempio del golf, l’Old Course di St. Andrews, Scozia, scatta oggi l’Open Championship, terzo major stagionale.  Tre azzurri in gara: Chicco Molinari, Dodo Molinari e Matteo Manassero. Alla vigilia la scena se l’è presa tutta il quasi 22enne texano Jordan Spieth, potenziale nuovo numero uno e già vincitore dei due major giocati nel 2015. La scelta di Spieth di preparare negli Usa l’Open Championship e di giungere a St. Andrews solo di lunedì, costretto a combattere con il cambio di fuso orario e con meno tempo per provare il campo, ha lasciato un po’ perplessi, ma lui ha rassicurato tutti che sarà prontissimo sul tee di partenza.

Ian Poulter firma una "pallina"

“Non avrei mai giocato la scorsa settimana – ha detto – se non fossi stato sicuro di essere poi qui al top. In realtà l’unico problema è il jet lag, ma si supera. Sono andato sul percorso appena arrivato, poi ho fatto altre buche in buone condizioni e mi sarebbe invece piaciuto verificarlo con il vento, per comprenderlo meglio. So che nei prossimi giorni sono previsti vento e pioggia e credo che l’essenza di giocare in questi tracciati sia proprio quella. Se avessi voluto trovare sole e bel tempo sarei andato in California”. Continua a leggere

Jordan Spieth vince ancora sul PGA Tour Domenica potrebbe essere il n.1 al mondo

Jordan Spieth

Jordan Spieth

Fortissimamente Jordan Spieth: il campione americano ha vinto con 264 colpi (-20)  il John Deere Classic, disputato sul percorso del TPC Deere Run (par 71) a Silvis nell’Illinois. E’ il suo quarto titolo PGA nel 2015 e domenica sera potrebbe essere il nuovo numero uno al mondo. Con McIlroy fermo per quella maledetta partita a calcetto, l’americano volerebbe in vetta al ranking mondiale se finisse il British Open tra i primi sei. Visto il momento di forma nulla appare più facile.  Giovedì parte la gara più importante dell’anno, l’Open Championship: il 21enne americano avrà gli occhi del mondo addosso avendo già vinto entrambi i major giocati quest’anno, vale a dire il 115esimo Us Open e il Masters nel mese di aprile. Tira quindi aria di grande slam (e di leggenda del golf). Continua a leggere

Francesco Molinari ammesso al British Open

The Memorial Tournament Presented By Nationwide - Round Four

Francesco Molinari al Memorial Tournament

Una bella notizia per il golf italiano: Francesco Molinari è stato ammesso al British Open, il major per eccellenza del circuito mondiale. Una sorta di Wimbledon, nel tempio di questo sport, S.Andrews. Oltre al torinese ripescati anche David Lingmerth, Matt Jones, Tim Clark, Harris English e la matricola PGA Daniel Berger. Continua a leggere

British Open, ora di bilanci: Rory superstar Ma Dodo Molinari è il vincitore morale

Edoardo Molinari (British Open)Tempo di bilanci all’indomani del British Open edizione numero 143. McIlroy ha vinto e convinto e ha fatto un bel salto in avanti nel ranking mondiale, passando in otto giorni dall’ottava piazza alla seconda.

Adam Scott
, ancora numero uno, sente decisamente il fiato sul collo del nordirlandese. Passo in avanti dello spagnolo Garcia, da nono a quinto.

Chi se lo ricorderà a lungo questo Major è Edoardo Molinari che grazie al suo settimo posto, rientra nei primi cento: Dodo si piazza 97, volando dalla posizione numero 146 di otto giorni fa. E chi lo ferma più? “Un anno fa ero seriamente infortunato – ha twittato Dodo – ora ho Continua a leggere

Rory McIlroy trionfa al British Open 2014 Suo padre scommette sul figlio e vince

Rory McIlroy vince British Open

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Eccolo mentre si "gusta" la Claret Jug

 

Per la prima volta un Major ha avuto padre e figlio come vincitori. Sui green di Liverpool Hoylake ha meritatamente trionfato Rory McIlroy, uno dei favoriti della vigilia. Ma grazie a lui ha vinto anche Gerry McIlroy che, nel 2004, scommise circa 500 euro sul figlio vincitore di tre Major entro i 25 anni. L’angioletto nordirlandese (entrato nel 25esimo anno di età il 5 maggio) ha ripagato con gli interessi la fiducia vincendo gli Us Open nel 2011, il PGA Championship nel 2012 e ora la 143esima edizione del British Open: al padre va 500 volte la posta (252mila euro), al lui 1.176.000 euro.

McIlroy ha chiuso la giornata con 71 colpi, portando il totale a 271, 17 sotto il par. Alle sue spalle, entrambi a -15, lo statunitense Rickie Flower (67 colpi nell’ultimo giro) e lo spagnolo Sergio Garcia (66).

Azzurri ok – Buon torneo per gli azzurri: settimo posto per Edoardo Molinari (11 colpi sotto il par), 15esimo per Francesco Molinari (-8) e 19esimo per Manassero (-6).

Il brivido – McIlroy, partito con il vantaggio di +6 accumulato fino a sabato Continua a leggere

British Open: per McIlroy ancora tutto facile. Ottimi Edoardo Molinari e Manassero

Rory McIlroy
Terzo giro al British Open e terzo azzurro sugli scudi: Dodo Molinari ha chiuso in sesta posizione mentre Matteo Manassero è settimo. In testa (e con più di mezzo British in tasca) c’è sempre e ancora lui, Rory McIlroy: il nordirlandese ha messo a segno un -16 da paura a Hoylake (200 colpi, 66-66-68). Tra McIlroy e il suo terzo major  (dopo Us Open 2011 e Us PGA Championship 2012) solo una questione di tempo. Sembra impossibile che qualcuno possa recuperare nel giro finale: il 25enne ha ben sei colpi di vantaggio sullo statunitense Rickie Fowler (206, -10), 7 sullo spagnolo Sergio Garcia e su Dustin Johnson (207, -9) e 8 sul francese Victor Dubuisson (208, -8).

Capitolo azzurro – Due ci sono, il terzo ha mollato. Edoardo e Matteo sono risaliti in graduatoria, fornendo una bella prova e due score di Continua a leggere