Il golf alle Olimpiadi è uno sport per donne

di Sauro Legramandi – @Sauro71

Inutile nasconderlo: il ritorno del golf alle Olimpiadi dopo 112 anni è un flop. Un pasticciaccio brutto per tanti motivi, dalla scelta del Paese chiamato ad ospitarne il rientro (al Brasile mancano tradizione e cultura golfistica) alla decisione di farvi partecipare giocatori professionisti (giustamente a caccia di ingaggi e assegni, non di medaglie o bandiere da onorare) anziché giovani e/o amateur.

Lee-Anne Pace (foto Afp)

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Olimpiadi di Rio, anche Jason Day rinuncia: “Temo il virus Zika”

(s.l.) Altro macigno sul golf alle Olimpiadi: Jason Day, numero uno del ranking mondiale, non parteciperà ai Giochi di Rio2016. Come ha fatto McIlroy, l’australiano ha avvisato tutti con un comunicato postato su Twitter a 50 giorni dal primo tee shot: “Rinuncio perché ho paura di Zika: ho sempre considerato la mia famiglia prima di tutto e non voglio mettere a rischio future gravidanze di mia moglie e la salute dei miei figli” dice Day. Pochi minuti dopo di lui anche Shane Lowry ha annunciato il passo indietro per il timore di Zika

PONTE VEDRA BEACH, FL - MAY 15: Jason Day of Australia celebrates with son Dash, wife Ellie and daughter Lucy after winning during the final round of THE PLAYERS Championship at the Stadium course at TPC Sawgrass on May 15, 2016 in Ponte Vedra Beach, Florida. Scott Halleran/Getty Images/AFP

PONTE VEDRA BEACH – Jason Day festeggia con il figlio Dash, la moglie Ellie e la piccola Lucy la vittoria al The Players Championship (foto Afp)

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Costantino Rocca: “No thanks to Olympics? To be there I’d jump two meter into the air”

Sauro Legramandi – @Sauro71

Costantino Rocca explains to the TGCOM24.it, Italian 24 hours news service, that if he were invite to compete in the Rio 2016 Olympic Games, he would jump two meter into the air, despite being 60 years old and weighing 100 kilos.

Costantino Rocca

Costantino Rocca

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Olimpiadi, Costantino Rocca a Golfando: “Farei i salti per andare a Rio2016”

di Sauro Legramandi

“Se mi convocassero oggi alle Olimpiadi farei salti alti due metri nonostante abbia 60 anni e pesi cento chili”. In questa frase c’è tutto Costantino Rocca, il golfista più forte in campo e fuori che l’Italia abbia mai avuto. Poche parole da bergamasco doc che sono lontane anni luce dagli asettici comunicati stampa di quei golfisti professionisti che hanno detto “no grazie” ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Per chi non lo sapesse il golf torna alle Olimpiadi dopo 112 anni di esilio e più di un giocatore di primissimo piano ha rifiutato la convocazione (dagli ex numero uno al mondo Adam Scott e Vijay Singh ai sudafricani Schwartzel e Oosthuizen, da Jimenez a Leishman).

Rocca_costantino2

Costantino Rocca

“Ognuno è libero di muoversi come crede ma chi dice no al Brasile non ha il giusto spirito sportivo – attacca Costantino – perché giocare a certi equivale a svolgere un lavoro e dire no alle Olimpiadi è una mancanza di rispetto sia verso il lavoro che verso chi vorrebbe partecipare ai Giochi e non può. Ripeto: se mi convocassero oggi ci andrei di corsa”. E se lo dice chi ha vinto cinque volte sullo European Tour non c’è motivo di dubitare. Continua a leggere

Adam Scott dice no alle Olimpiadi di Rio

Adam Scott non parteciperà alle Olimpiadi di Rio. L’intenzione era nell’aria e ora il numero 7 del ranking l’ha ufficializzata ora con un comunicato dove si parla di “decisione presa in base a un calendario pieno di impegni professionali e personali”.

Adam Scott

Adam Scott

Scott ha già avvisato la Federazione e il selezionatore, “augurando ogni fortuna al team olimpico australiano”. Qualcuno spera in un ripensamento ma una presa di posizione così netta non lascia spazio a illusioni.

Scott era uno dei giocatori che Continua a leggere

Augusta Masters, quattro i nomi da battere Il destino di due Watson, la favola Herman

di Sauro Legramandi (@Sauro71)

Che il Masters abbia inizio! Gli appassionati non chiedono altro e sono pronti a fare le ore piccole davanti alla tv con un tablet in mano per interagire e sentirsi un po’ in campo. Giovedì 7 aprile prende il via l’80esimo Masters Tournament con 89 professionisti di 24 nazioni diverse: dopo aver avuto due rappresentanti dal 2010 al 2014, anche quest’anno l’Italia starà alla finestra, come nel 2015. In palio un montepremi di 10 milioni di dollari, cifra superata solamente dai 10,5 di The Players Championship (12-15 maggio a Sawgrass, Ponte Vedra Beach, Florida). Si gioca in un tempio del golf, l’Augusta National, in Georgia.

AUGUSTA, GEORGIA - APRIL 04: Rory McIlroy of Northern Ireland plays his shot from the sixth tee during a practice round prior to the start of the 2015 Masters Tournament at Augusta National Golf Club on April 4, 2016 in Augusta, Georgia. Harry How/Getty Images/AFP

AUGUSTA – Rory McIlroy in un giro di prova al Masters (foto Afp)

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Francesco Molinari settimo al primo giro dell’Arnold Palmer Invitational

Ottima partenza per Chicco Molinari che ha chiuso in settima posizione il primo giro dell’Arnold Palmer Invitational, in corso al Bay Hills Club and Lodge di Orlando. L’italiano ha chiuso in 68 colpi, -4. Ha iniziato a gran ritmo l’australiano Jason Day, leader con 66 (-6) e numero tre mondiale, il cui obiettivo è quello di togliere a Rory McIlroy il secondo posto nel world ranking. Il nordirlandese sembra volergli agevolare il compito: ha girato in 75 (+3) , 107esimo posto.

ORLANDO, FL - MARCH 17: Francesco Molinari of Italy hits his second shot on the 18th hole during the first round of the Arnold Palmer Invitational Presented by MasterCard at Bay Hill Club and Lodge on March 17, 2016 in Orlando, Florida. Chris Trotman/Getty Images/AFP

ORLANDO – Francesco Molinari al secondo colpo sulla 18 nel primo giro dell’ Arnold Palmer Invitational (Foto AFP)

Sono sulla scia di Day i suoi connazionali Marc Leishman e Adam Scott, in grande condizione e reduce da due vittorie di fila precedute da un secondo posto, lo svedese Henrik Stenson, Brendan Steele e Troy Merritt (67, -5), distanziati di una lunghezza. Continua a leggere

Honda Classic, Gary Woodland gioca in mutande

Adam Scott ha vinto l’Honda Classic in Florida ma le luci della ribalta non sono tutte per lui. A ritagliarsi un piccolo spazio ci ha pensato Gary Woodland, pro americano rimasto letteralmente in mutande sulla buca sei del quarto e ultimo giro della gara di Palm Beach Gardens. Soprattutto i social hanno evidenziato la performance dello giocatore Usa che ha spedito il tee shot (il primo colpo di ogni buca) direttamente in un ostacolo d’acqua, nell’avvallamento di un laghetto.

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Gary Woodland in mutande all’Honda Classic

Si trattava di un par 4 e evidentemente Woodland non gradiva né giocare con i piedi fradici né girare con i pantaloni bianchi macchiati di fango. Quindi si è tolto scarpe, calze e calzoni per colpire al meglio la pallina che dall’ostacolo d’acqua è finita poi in bunker. Nonostante sfortuna e look, alla fine però Gary ha chiuso la buca in par.
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Adam Scott torna a vincere dopo due anni: suo l’Honda Classic (col putter normale)

Dopo due anni Adam Scott torna a vincere una gara sul PGA Tour, aggiudicandosi l’Honda Classic giocato al PGA National (Champion Course, par 70) a Palm Beach Gardens in Florida. Dietro di lui (271, -9) a un colpo lo spagnolo Sergio Garcia (-8). Al terzo posto con 275 (-5) Justin Thomas e Blayne Barber. Francesco Molinari ha chiuso in 65esima posizione (+8). Protagonista, per aver giocato in mutande la buca 6, anche Gary Woodland

PALM BEACH GARDENS, FL - FEBRUARY 28: Adam Scott of Australia reacts to a missed putt on the 17th green during the final round of the Honda Classic at PGA National Resort & Spa - Champions Course on February 28, 2016 in Palm Beach Gardens, Florida. Mike Ehrmann/Getty Images/AFP

Scott arrabbiato per un putt sbagliato: ma alla fine vincerà l’Honda Classic  (foto Afp)

Per Scott si tratta del 12esimo titolo sul circuito Usa: nessuno professionista con meno di 40 anni ne ha vinti così tanti (l’ultimo il Crowne Plaza Invitational era datato maggio 2014). Nella sua bacheca ci sono un major (Masters 2013), un WGC (Bridgestone Invitational 2011), sette vittorie nell’European Tour, i due nell’Asian Tour e quattro nel PGA Tour of Australasia. Continua a leggere

Olimpiadi sì, Olimpiadi no: il golf si è diviso Da Scott a Spieth, passando per Clarke

Olimpiadi sì, Olimpiadi no. Il mondo del golf sembra dividersi su Rio 2016, sull’evento più seguito del pianeta che – come sapete – riammette il nostro sport dopo 112 anni di assenza. A prescindere da complessi criteri di ammissione, non tutti i giocatori pro sono d’accordo sul gareggiare o meno per una medaglia d’oro. In palio c’è solo storia e gloria, proprio come per la Ryder Cup: niente maxi-assegni da fotografare o iban da girare all’ufficio finanziario.

Adam Scott of Australia lines up a putt to the first hole on the first day of the Australian Open golf tournament at the Australian Golf Club in Sydney on November 26, 2015. AFP PHOTO / Peter PARKS IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE / AFP / PETER PARKS

Adam Scott sulla partenza dell’Australian Open

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