Il post del maestro Crotti / 5 Ritorno al futuro: il downswing

di Ferruccio Crotti

Si parla spesso negli articoli sulla tecnica di come eseguire il movimento del downswing. In questo articolo vorrei proporvi un modo vecchio e nuovo sul come eseguire questa parte dello swing così importante e delicata. Detto questo entriamo nello specifico.

Durante il movimento di backswing sollevate leggermente il tacco del piede sinistro in avanti (non lateralmente): come punto di riferimento per capire se avete eseguito in modo corretto il movimento controllate che le dita dei piedi e la zona metatarsale siano completamente appoggiate sul terreno. Crotti1

In alternativa controllate che il ginocchio punti in avanti e leggermente a sinistra della palla. A questo punto siamo pronti per eseguire il downswing.

Da questo momento in poi lasciate che sia il piede e la gamba sinistra a controllare tutta l’azione di discesa in questo modo: riappoggiate il tallone sinistro sul terreno. Una volta che il tallone è a contatto con il terreno dovete continuare a spingere come se doveste sfondarlo.  La continua spinta del piede sul terreno permetterà alla gamba sinistra di distendesi e di creare automaticamente la rotazione dei fianchi. Continua a leggere

Il post del maestro Crotti / 4 – Mai forzare il downswing

di Ferruccio Crotti

Da anni sostengo che il problema principale del downswing non sia tecnico bensì legato all’aspetto psico-motorio di come l’essere umano sia abituato a muoversi per raggiungere un obbiettivo.

Crotti1È risaputo che l’errore più comune nei golfisti è il pull-slice, una palla che parte a sinistra  del bersaglio per poi curvare verso destra. La causa di questo errore è determinata dal fatto che i giocatori – pensando troppo alla potenza e focalizzando la loro attenzione sull’obbiettivo finale – innescano una sequenza sbagliata quando ripartono dall’apice del backswing. In pratica, il primo movimento è ruotare immediatamente il corpo (e nella fattispecie le spalle) verso il bersaglio finale. Così facendo il bastone si allontana, scendendo su una traiettoria esterna/interna rispetto a quella ideale: la palla parte quindi a sinistra del bersaglio per poi finire a destra.
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Il post del maestro Crotti / 3 – Il downswing

di Ferruccio Crotti

Nel seguente video, volevo spiegarvi cosa realmente accade durante il movimento di downswing. Osservando il movimento di discesa, la reale azione del gesto rimane nascosta, in quanto la mano destra rimanendo attaccata al grip ci nasconde la reale azione dello swing.

 


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Il post del maestro Crotti / 2 – L’across

di Ferruccio Crotti

Uno dei problemi che si possono riscontrare nel movimento di back-swing del giocatore è la posizione across del bastone quando arriva all’apice della salita.

Cosa vuole dire avere il bastone across? Per across si intende quando – arrivati all’apice della salita – il bastone punta a destra dell’obbiettivo, cioè interseca la linea ipotetica di tiro.

Crotti1

Ferruccio Crotti

La causa di questo errore può essere determinata da vari fattori, il più comune è il seguente: se iniziando lo swing si porta il bastone su  una traiettoria interna, quando il giocatore inizierà il back-swing il bastone sarà predisposto a muoversi su una traiettoria che lo porterà quasi inevitabilmente in posizione across.

Un rimedio efficace che ho adottato su me stesso e quindi lo uso anche con gli allievi è il seguente: cominciate il movimento prestando attenzione a mantenere il bastone in linea durante il movimento iniziale. Per far sì che questo avvenga la sensazione che dovrete avere è quella di mantenere le mani vicine al corpo mentre la testa del bastone dovrà muoversi su di una traiettoria esterna. Continua a leggere

Il maestro di golf risponde

Nuovo spazio dedicato agli appassionati lettori di Golfando: da oggi Ferruccio Crotti, maestro e campione di simpatia, risponderà a qualsiasi domanda alberghi nella vostra mente. Non abbiate timori o remore: chiedete e vi sarà risposto.

Ferruccio Crotti

Ferruccio Crotti

Se non vi riesce un colpo, se cercate qualche dritta per un acquisto, una spiegazione sull’applicazione di una regola non dovete far altro che scrivere e otterrete quello che cercate. Crotti lo farà con un post sul nostro blog o, se la domanda lo richiede, con un video dedicato interamente alla/alle richiesta/e.

Come fare? Continua a leggere

Il post del maestro Crotti – Il Trackman

Con questo articolo inizia la collaborazione tra il nostro blog e il maestro Ferruccio Crotti che analizzerà alcuni spunti tecnici e risponderà con un video alle domande dei lettori e degli appassionati. Per le domande basta cliccare qua (s.l.)

Il Trackman è un dispositivo molto sofisticato che ha permesso di scoprire alcuni aspetti dello swing invisibili ad occhio nudo ma capaci di rimettere in discussione alcune convinzioni su cui si è basata per anni la tecnica del golf. In estrema sintesi si tratta di un radar che analizza nei minimi particolari i parametri cruciali dello swing:  la traiettoria del bastone, la posizione della faccia al momento dell’impatto, la velocità della palla e ovviamente la velocità della testa stessa. Le scoperte fatte con questo marchingegno sono a dir poco incredibili: alcune hanno letteralmente stravolto il pensiero che avevamo sul volo della palla.

Ferruccio Crotti

Ferruccio Crotti

COME CAMBIA IL DRAW – Ad esempio, si è sempre pensato che per giocare una palla con il draw (palla che parte verso destra e poi curva a sinistra verso il bersaglio) ci si dovesse addressare con la faccia rivolta al bersaglio e i piedi allineati verso destra lasciando che la faccia del bastone si chiudesse al momento dell’impatto. Per promuovere la chiusura la tecnica classica prevede un address con palla tenuta maggiormente verso il piede sinistro. Bene, analizzando nei dettagli lo swing con il Trackman si è scoperto che si può tranquillamente tirare una palla con il draw tenendo la palla più centrale rispetto ai piedi a patto di lasciare la faccia del bastone aperta all’impatto. Ma come diamine è possibile che la palla rientri verso sinistra se abbiamo lasciato la faccia del bastone aperta all’impatto? In realtà quello che conta, ripeto, per

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