Eleonora Incardona, influencer e golfista con due sogni nel cassetto

di Sauro Legramandi – @Sauro71
Di belle nel golf ne abbiamo viste tante. Tra queste da oggi entra di diritto Eleonora Incardona, giocatrice per passione e – al momento – influencer di professione. Dall’alto dei suoi 480mila follower Eleonora sarebbe la testimonial perfetta per il nostro sport. Bella, brava e con un vero debole per il golf .

Una laurea in Giurisprudenza nel cassetto, un’attività imprenditoriale nel settore degli orologi e dei gioielli avviata a Milano e una massiccia presenza sui social sono il biglietto da visita di questa trentenne siciliana che, tra un impegno e l’altro, si ritaglia uno spazio per praticare.

 

“Il golf crea dipendenza, è vero”

“Ho iniziato per caso quando vivevo ancora a Ragusa – racconta al telefono Eleonora – e facevo i primi servizi fotografici proprio al Donnafugata. Un giorno mi hanno chiesto di provare a giocare e mi è piaciuto subito”.

Un amore a prima vista coltivato piano piano negli anni e condiviso con il suo ex compagno. “Con il mio ex giocavamo spesso insieme e mi sono allenata con assiduità. Il golf è diventato presto uno dei miei sport preferiti, insieme a nuoto, tennis e paddle. Sono d’accordo con chi sostiene che il golf crei dipendenza: conosco giocatori che organizzano le vacanze estive in base alla vicinanza o meno di un percorso da provare. Oppure passano le giornate a parlare di colpi e gare. A me è successo a Miami: tutti i miei amici andavano al mare e in spiaggia, io rimanevo nel resort a tirare colpi su colpi. Quando ti prende la passione succede questo…”

Eleonora Incardona - LE FOTO

Chi gioca a golf capisce perfettamente cosa intenda Eleonora. Tenere il ferro in mano e e sfidare la pallina sul tappetino verde diventa quasi un desiderio compulsivo. La voglia di sfidare il campo viene di conseguenza.

“Chi non ha mai provato il golf – prosegue – non si rende conto di cosa perda. Lo dico a chi mi conosce, alle mie amiche quando le porto a Tolcinasco dove mi alleno, pandemia permettendo. Le invito a provare perché un giorno mi piacerebbe andare in campo tutte insieme. Loro pensano ancora che si tratti di uno sport noioso e che sia uno sport strettamente maschile. Che giochino molti più uomini che donne è indiscutibile. Che sia noioso non è assolutamente vero. Va provato e poi scocca la scintilla. E prima o poi porterò tutte le mie amiche dal bordo piscina al campo pratica”.

 

I sogni nel cassetto: Francesco Molinari e one digit

Ad oggi Eleonora non ha ancora un handicap di gioco ma acquisirlo e poter fare le gare è uno dei buoni propositi per l’anno 2021.Eleonora Incardona

“Mi ero ripromessa di ottenere l’handicap già l’anno scorso ma poi il lavoro e la pandemia mi hanno bloccato”. Come tutte le giocatrici anche Incardona ha due sogni nel cassetto dei desideri golfistici. “Seguo tanto Francesco Molinari. E’ fortissimo. Mi piacerebbe provare un giorno ad allenarmi con lui. E chissà che con i suoi consigli non possa realizzare il mio secondo sogno, vale a dire diventare one digit*”.

 

Eleonora Incardona, la cronaca e i social “sani”

Idee ben chiare nella testa di questa prorompente ragazza che di recente è finita su tutti i giornali (anche sul New York Times) per un bruttissimo episodio di cronaca nera. Seguendone tag e video su Instagram una banda di ladri è riuscita a risalire al suo domicilio e a svaligiare la sua abitazione milanese lo scorso 12 dicembre. I malviventi, poi catturati dalla Squadra Mobile, se ne sono andati con borse, cinture, orecchini, portafogli e contanti.Eleonora Incardona

“Visto quello che è accaduto (video) a me devo dire a tutti di stare attenti con il cellulare e con i social – ammette – perché non si sa mai chi c’è dall’altra parte. Di certo il progresso non si ferma. Io lo ammetto senza problemi: Instagram fa parte della mia vita ormai. Ci metto frammenti delle mie giornate come foto e video. Posto quello che faccio e che mi piace fare. C’è anche qualche story con il mio cagnolino e, se non lo faccio vedere per qualche giorno, i miei follower mi chiedono che fine abbia fatto. Questo è il rapporto sano con i social. A questo mi sono adeguata perché ormai i social sono un segno dei tempi”.Eleonora Incardona

Tra vent’anni ancora influencer, imprenditrice e golfista? “Non credo che a 50 anni avrò voglia di postare le mie foto in costume – chiosa Eleonora –. Magari mi vedrete alle prese con i fornelli perché sono una buona forchetta (dolci soprattutto, da brava siciliana) e sarò diventata una brava cuoca. Sì, tra vent’anni mi piacerebbe essere conosciuta come imprenditrice e golfista. Ovviamente golfista one digit”.


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* one digit significa avere un handicap di gioco a una sola cifra, quindi basso. Più l’handicap di gioco è basso più il giocatore è forte.

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6 risposte a “Eleonora Incardona, influencer e golfista con due sogni nel cassetto

  1. riassumiamo: golfista, quindi io che ho fatto una corsetta nel pomeriggio potrei spacciarmi per runner o skyrunner e, infilato un pò di silicone dove trovo spazio, auto proclamarmi influencer.
    Sarà il caso di capire che il nostro patrimonio artistico non é stato creato da ragazzine di plastica ma da artisti di immense capacità, quello che resta della nostra industria é stato creato da personaggi brillanti, capaci, visionari, che hanno passato letteralmente gran parte della vita dentro la propria azienda. vogliamo veramente continuare a dare credito al vuoto spinto (seppur, presumo, dietro pagamento)? Quando sarà rimasto solo qualche cu.lo in Italia ci penseranno loro a sfamare tutti?
    Io mi aspetto esempi diversi, quante menti potenzialmente brillanti si perderanno in futuro dietro al nulla per cercare di fare la bella vita gratis?

    • Gentilissimo Iusc (oppure gentilissima Iusc), se lei oggi pomeriggio ha fatto la sua bella corsa tutto coperto (o coperta) può certamente fregiarsi del titolo di runner: ce ne sono milioni in Italia, uno (una) in più non offenderà di certo la categoria. La ringrazio per il ripasso didascalico del “patrimonio artistico” italiano ma le rivelo un segreto: “Golfando” non è la Treccani o qualsiasi altre enciclopedia dove troverà giustamente descritte le gesta di santi, poeti e navigatori. Si tratta molto più realisticamente di un blog. Tra enciclopedia e blog c’è un abisso. Tra personaggi brillanti “che hanno passato letteralmente gran parte della vita dentro la propria azienda” e tutte- le-Eleonora-Incardona-del-mondo c’è lo stesso abisso. E quindi? In un Paese dove i giovani che prendono un bastone da golf in mano si contano sulle dita di una mano non parliamo di una che lo fa perché pratica in maniera provocante? O peggio ancora: non ne parliamo perché ha tette e culo?

      Chi mi conosce lo sa: scrivo quello che voglio, quando voglio e se voglio. Non ho sponsor, non prendo soldi per i miei post (quindi lei ‘presume’ non male bensì malissimo). Se vuole parlare dell’impoverimento culturale del nostro Paese lo faccia, magari su un blog tutto suo. Ci metta la faccia però, non si nasconda dentro uno Iusc qualsiasi. Perdoni l’eufemismo gentilissimo Iusc o gentilissima Iusc: tiri fuori le palle, esca da uno pseudonimo. Si autoproclami anche lei una volta per tutte.

  2. All’influencer di turno avrei preferito un commento sull’ennesima TOP 10 di Francesco Molinari.
    Oppure tutti e due. Perchè no?
    Ci stà!

    Ora la conosco anch’io: scrive quello che vuole, quando vuole e se vuole.
    Inutile dimostrazione di muscoli telematici.
    Non mi interessa.

    Ha perso un assiduo lettore.

    • Buongiorno Michele Poletti, spiace averla persa come lettore ma le mie mani sono solo due: su Molinari sono in colpevole ritardo (pubblicato stamattina, chiedo venia) ma nella vita faccio a tempo pieno e con i drammatici fatti di ieri dal Congo a “Golfando” ho dedicato i ritagli. Comunque confermo quanto scritto in precedenza: “Chi mi conosce lo sa: scrivo quello che voglio, quando voglio e se voglio. Non ho sponsor, non prendo soldi per i miei post”. I muscoli telematici li lascio agli altri, la mia si chiama onestà intellettuale.

  3. La vita mi ha insegnato di diffidare sempre di coloro che urlano la loro onestà (intellettuale o meno), senza che gli sia stato chiesto nulla in merito: meglio un profilo più basso.
    Non è un’accusa, è un consiglio.

    • Gentile Andrea, la vita insegna tante cose a tutti. Qualcuno le tiene, qualcun altro le dispensa al prossimo credendo di non aver bisogno lui

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