La Sicilia: “Donnafugata Golf Resort, eutanasia di un resort”

Il Donnafugata Golf Resort va verso l’eutanasia. Con lui se ne va un esempio di turismo di qualità. Lo scrive oggi lunedì 9 dicembre 2019 Giuseppe La Lota sull’edizione di Ragusa del quotidiano “La Sicilia”.

Il collega traccia un quadro realistico e drammatico di quello che fino a una manciata di mesi fa era un fiore all’occhiello del turismo golfistico italiano. Quello che accade alla struttura di contrada Piombo è emblematico. Nell’articolo di La Lota si legge che il resort è stato dichiarato fallito dal tribunale di Catania il 31 maggio 2018 per un debito di 67mila euro. Per i creditori si tratta di una bella cifra ma non mi si dia del qualunquista se ricordo che in Italia abbiamo visto andare avanti strutture e aziende con debiti ben più pesanti.

Cinque mln di euro per il Donnafugata Golf Resort?

Il destino del campo è in mano a un curatore fallimentare che ha messo all’asta il Donnafugata Golf Resort più volte in attesa dell’offerta giusta.

Il Donnafugata Golf Resort una volta.

Il Donnafugata Golf Resort una volta.

L’ultima, secondo l’articolo de La Sicilia, sarebbe stata di cinque milioni di euro. Un’offerta nemmeno presa in considerazione e adesso il futuro diventa davvero un grosso punto di domanda. Il curatore ha terminato i soldi e con essi sono finiti i lavori di manutenzione sia ordinaria al resort (giardinieri e addetti sono senza stipendio da tre mesi) che al campo.

E adesso? Non ci resta che piangere, per citare un famoso film. Giuseppe La Lota gira la domanda a Bruno Petruzzo che, con Alberto Ricca, diede vita nel 2010 al team Developers per rilanciare il  Donnafugata Golf Resort.

“Il curatore avrebbe dovuto mantenere l’esercizio provvisorio (finito il 30 novembre 2018, ndr). Primo – specifica Petruzzo – se qualcuno che intende comprare tutta l’azienda dovrebbe presentarsi al tribunale facendo un’ offerta di concordato fallimentare. Secondo: se qualcuno si presenta al curatore gli si dovrebbe proporre un affitto serio, nove anni più nove. Non come quello proposto di un anno o due. Scherziamo?”.

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13 risposte a “La Sicilia: “Donnafugata Golf Resort, eutanasia di un resort”

  1. Si faccia una domanda l articolista…dopo l open d Italia si e’dimessa l organizzatrice….il golf vive solo al nord…dove va per la sua strada..Chimenti o non Chimenti…

    • Buonasera Fulvio, sono l’articolista. Classificare il golf come ‘del Nord’ e ‘del Sud’ mi sembra una chiavetta di lettura semplicemente fuori dal tempo. La differenza non la fanno latitudine e regione ma sempre e solo le persone.

    • Fulvio, come scritto sopra il Donnafugata non è fallito per difficoltà di gestione ma per un debito di 67.000€ (nulla rispetto al valore della struttura) per il quale c’è ancora un contenzioso in atto.
      La struttura da un punto di vista commerciale andava bene e stava iniziando a macinare numeri importanti.
      Il golf in Italia può decollare solo grazie al turismo e, francamente, non credo che uno scandinavo possa decidere di venire a giocare a golf al nord a febbraio…

  2. Per chi ama questo sport leggere queste notizie e’sempre molto doloroso,spero veramente che trovino una soluzione veloce,perché non fare più la manutenzione del campo vuol dire la fine e sarebbe un vero peccato.

  3. Sicuramente non è nato per attirare il turismo “normale” dei golfisti girovaghi. Prezzi da capogiro . Io gioco da 20 e vi assicuro che ho girato un po’ di paesi dove con i prezzi del Donna fugata avevo a disposizione la settimana in hotel volo e green fee compresi in campi da Open. Anche chi è ricco non si fa spremere per praticare un sano divertimento.

  4. il sud che dovrebbe vivere di turismo ,quando perde strutture simili torna indietro di 50 anni, non si riesce ancora venti anni dopo l’inizio del secondo millennio, a gestire l’enorme patrimonio attrattivo turistico che ha l’Italia tutta.
    manca da sempre una politica dei costi e delle vendite. È veramente triste.

  5. Ennesima dimostrazione come le istituzioni locali invece di Inter venire per un attivita che promuove il territorio, se ne lava le mani.
    Venivamo tutti gli anni con un gruppo di amici,peccato mai più Sicilia.

  6. Carissimi ,
    senza voler offendere nessuno,!!!
    che io ricordi in questo Resort non hanno mai inserito un direttore professionista bensì persone che si sono cimentate in codesto ruolo compromettendo, quindi, il futuro di questa struttura. Già l’ambiente dei golfisti è molto particolare poi, se ci metti i dilettanti allo sbaraglio, tutto si complica ancora di più.
    Peccato!!!! Un mondo di Auguri!
    Silvana Amato

    • signora,
      Donna Fugata ha avuto nel tempo diversi Direttori/Segretari di primissimo livello che ora infatti lavorano in campi importanti o nell’European Tour.
      Neanche a dire che i prezzi erano troppo alti, Verdura sempre in Sicilia è viva e vegeta con prezzi notevolmente superiori (ci sono altri esempi di fascia alta che funzionano in Italia).
      Penso che i motivi delle chiusure e riaperture del GC le può valutare meglio un commercilista che un golfista

  7. Dire che i prezzi del Donnafugata sono alti e’ falso. Ci ritornerei subito alle quotazioni di due anni fa. Mentre non posso permettermi di andare al Verdura e neppure al San domenico in Puglia.

  8. Spero vivamente ci sia la possibilità di riattivare la struttura ed il campo, a mio parere entrambi di altissimo livello. Ho un caro ricordo di quel posto e che si lasci tutto in questo modo senza gestire in maniera intelligente la ripresa di un fiore all’occhiello della Regione Sicilia, è uno scandalo ed è altrettanto scandaloso che la situazione non sia stata presa in mano in maniera forte, pre presentare le potenzialità e l’occupazione lavorativa di si impegnava costantemente per renderlo meraviglioso!

  9. La politica di gestione del golf club che, di fatto, ha escluso i giocatori del territorio, riservando la possibilitá di giocare esclusivamente agli ospiti del resort, é stata suicida, privando la struttura di quella che poteva essere una consistente massa di ricavi, di frequentazione della struttura ( bar, ristorante, spa), di opportunitá di lavoro per i professionisti.

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