Golf a scuola, al “Mare di Roma” 50 bambini hanno superato l’esame

Il golf entra in punta di bastoni e piedi nella scuola. Tra gli esempi riusciti di questo cammino c’è il Progetto Scuole lanciato da diversi anni dal “Mare di Roma” Golf Club. Alle porte della Capitale si invitano ed ospita le scuole di Ardea, Pomezia e Anzio. Così, durante l’orario scolastico, intere classi possono imparare sul campo le basi del golf.

Il coinvolgimento è a 360 gradi, con inserimenti socio-culturali, presenti nelle ore di didattica svolte dal maestro titolare Rolfe Passagrilli, fautore del progetto che è durato dal marzo a giugno 2019. Carlo Rossi, docente di scuola di management, ha illustrato come approcciarsi al golf e alla vita di tutti i giorni.

L’atleta della Nazionale paralimpica di golf Edoardo Biagi ha spiegato come convivere con una malattia non sia stato un limite, ma un ostacolo da superare con volontà e determinazione. E con il golf questo ostacolo è stato effettivamente superato.

I primi risultati sono stati faticosi. Nei piccoli c’era tanto entusiasmo, con i grande è stata fatta un’opera di forte erosione della montagna di pregiudizi legati al golf. Nonostante tutto questo sforzo le adesioni erano poche. Roba da gettare la spugna ma al “Mare di Roma” hanno invece giocato la mulligan.

Quest’anno è stato speciale!

La Federazione ha avviato un progetto per insegnare il golf nelle scuole con bastoni e palline leggeri da usare in palestra. Questo ulteriore stimolo, su un terreno reso già fertile dal lavoro degli anni precedenti, ha ottenuto un risultato insperato.

In un colpo solo ha suscitato l’interesse nei ragazzi, ottenuto l’appoggio incondizionato (nonostante i grattacapi) di un determinato corpo docenti e conquistato una disponibilità assoluta dei genitori.

La diretta conseguenza è stata una giornata magica, quella del 13 novembre 2019. Quel giorno assoluti protagonisti sono stati cinquanta giovanissimi dell’istituto comprensivo Ardea 2. Tutti, al compimento di un primo ciclo d’apprendimento, hanno partecipato prima a un corso ufficiale sulle regole del golf (con giudici-arbitri federali) e poi all’esame finale. Questi ragazzini hanno così ottenuto l’handicap di gioco e sono entrati a tutti gli effetti nella “famiglia del green”.

Le parole dal “Mare di Roma”

La gioia del maestro Rolfe Passagrilli traspare tutta nelle sue parole. “Noi del “Mare di Roma” abbiamo seminato con tanta caparbietà e aggirato mille ostacoli. Non abbiamo mai smesso di crederci. Alla fine i risultati sono stati gratificanti: cinquanta ragazzini entusiasti, educati, attenti e volenterosi, si sono impegnati e hanno ottenuto una competenza di base. Per loro anche una certificazione ufficiale straordinariamente motivante. In più, posso proprio dirlo, sono anche maturati. Questo è straordinariamente motivante stavolta per me.”

Dalla direzione della struttura traspare c’è grande entusiasmo. “La passione, il lavorare bene per seminare, minuziosamente paga sempre. Aver messo a disposizione la struttura – dice Loana Sorbo – e vedere questi bambini eccitati e pieni di voglia di imparare è gratificante. E’ bello sapere di aver fatto qualcosa per il loro percorso formativo, anche se non diventeranno dei golfisti. Sarà comunque un’esperienza che porteranno nel loro bagaglio culturale e potranno sempre raccontare di aver vissuto.”

Golf a scuola

L’iniziativa federale “Golf a scuola” è intrapresa nell’ambito del progetto Ryder Cup 2022. Dietro c’è il supporto del MIUR, la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico. Il progetto si snoda in quattro anni: nel 2019 ha già abbracciato tutto il Paese coinvolgendo 32 istituti scolastici e 102 classi. L’obiettivo per il gennaio 2020 è portare il golf in almeno 45 scuole e 140 classi.

Per saperne di più clicca qua.

Golf a scuola, dalla teoria al campo pratica: ecco le 32 scuole partecipanti

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