Il golf che unisce: nasce il progetto “Golf4Autism”

C’è spazio per il sociale nel Progetto Ryder Cup 2022: mercoledì 17 gennaio verrà presentata a Roma Golf4Autism, iniziativa pilota nata da Golfprogram con il patrocinio della Federazione e la collaborazione dell’associazione di volontariato “Una breccia nel muro”.

L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale delle persone che soffrono di autismo. Con la sua ripetitività del gesto tecnico, il golf risulta particolarmente congeniale per mettere a proprio agio i bambini con spettro autistico, coinvolgendo anche le famiglie. Il fatto che si giochi a contatto con verde e natura non fa altro che migliorare l’avvicinamento tra i due mondi.

Golf4autism è indirizzato ai bambini fra i sei e i dodici anni. Sono bimbi che necessitano di socializzazione e integrazione e sono portati a sfidarsi sul green annullando ogni barriera fra di loro. La fase sperimentale portata avanti nel 2017 presso il circolo romano Archi di Claudio Golf Club ha dato indicazioni molto incoraggianti con benefici per tutti i partecipanti.

Il golf è uno sport che si pratica in spazi liberi, dove gli unici rumori sono i suoni della natura. E’ l’ideale per bambini con problemi perché fa emergere la concentrazione di breve durata, intervallata da soste. Inoltre è una pratica particolarmente indicata e valorizzante per i bambini con spettro autistico. Inoltre, facilita la coordinazione motoria statica e dinamica. L’obiettivo di Golf4autism è aumentare progressivamente il numero di bambini coinvolti. E non si vuole fare un esperimento una tantum: si vorrebbe garantirne la continuità nei prossimi anni.

Maestri e terapisti insieme

L’attività sportiva si svolgerà la domenica per un’ora e mezza nel corso di dieci mesi, principalmente presso il campo dell’Archi di Claudio. Nei giorni di pioggia ci si trasferisce all’associazione Una breccia nel muro. Per ogni sessione sul campo è prevista la co-presenza sul campo dei maestri formati da Golfprogram. Al loro fianco uno o due terapisti a seconda delle esigenze. In tal senso è previsto un periodo di formazione incrociata: i terapisti impareranno dai maestri le caratteristiche tecniche del golf. A loro volta, i maestri apprenderanno dai terapisti le problematiche dei bambini autistici, le tecniche per catturarne l’attenzione e valorizzarne le capacità.

Il programma

Nelle esercitazioni sul campo saranno usati kit specifici con supporti percettivi per l’utilizzo da parte di bambini autistici. Verranno poi diminuiti gli stimoli sensoriali distraenti disposti sugli attrezzi sportivi. I diversi materiali potranno essere adattati sul campo per garantire un tasso maggiore di efficacia per i diversi esercizi da svolgere. Sarà possibile anche registrare gli avanzamenti dei bambini sul piano sportivo, traendo indicazioni anche dai test previsti all’inizio e al termine del percorso. Particolare attenzione al benessere e la soddisfazione da parte delle famiglie di entrambi i gruppi di bambini. E, al termine dell’anno, si svolgerà una gara finale con premi.

Nella stessa giornata sarà svolto un incontro di studio e riflessione. Così si parlerà di come sono andate le cose con la partecipazione delle famiglie che si confronteranno con sportivi, in particolare golfisti, psicologi, neuropsichiatri infantili.


“Golf4autism” verrà presentato a Roma il 17 gennaio alle ore 18.15 presso la Sala Convegni dell’Associazione Civita – Piazza Venezia 11.

Interverranno:
Gian Paolo Montali (Direttore Generale Progetto Ryder Cup 2022);
Professr Alberto Zuliani (Presidente Associazione “Una breccia nel muro”);
Andrea Ranza (Golf Program);
Gianluca Cencia (Archi di Claudio Golf Club);
Dottor Niccolò Collini (Coordinatore dell’area sanitaria della Fondazione Opera Santa Rita Onlus di Prato e Direttore del servizio ambulatoriale per l’autismo e la logopedia).


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